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Cappuccetto rosso sangue

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La stessa regista, un triangolo amoroso, lupi mannari. Questi e molti altri saranno gli elementi di concreta somiglianza tra la rivisitazione in chiave gotica della tradizionale fiaba di Cappuccetto Rosso e la celeberrima saga di Twilight, di cui Catherine Hardwicke ha diretto il primo capitolo, che l’ha consolidata ancor più nel ruolo di specialista nel descrivere i tormenti e i problemi degli adolescenti (suoi i bellissimi “Thirteen” e “Lords of Dogtown” rispettivamente con le rivelazioni Evan Rachel Wood ed Emile Hirsch).

 

Amori giovanili, volontà di ribellione e misteri la fanno da padrone anche in questo film che racconta la storia di un piccolo villaggio minacciato da un lupo mannaro, in cui il boscaiolo Peter (Shiloh Fernandez) e il fabbro Henri (Max Irons) si contendono le attenzioni della bella Valérie (Amanda Seyfried), che vive con i genitori e le sorelle e conduce una vita semplice e virtuosa, caratterizzata da un forte legame con la nonna (Julie Christie)  che vive isolata nel bosco.

Proprio quando gli ignari abitanti credono di essersi liberati del lupo con una spedizione a sorpresa, l’arrivo di Padre Solomon (Gary Oldman) rimette tutto in discussione e costringe i cittadini a guardarsi l’un l’altro con sospetto, frugando nei rispettivi segreti sepolti dal tempo.

 

L’andamento della narrazione subisce alti e bassi, tuttavia riesce a tener viva l’attenzione dello spettatore fino alla fine, non deludendo le promesse fatte che in fondo non sono molto diverse da un medio film di intrattenimento che sfrutta in maniera originale gli elementi horror presenti nelle versioni originali di tutte le vecchie favole come spunto per raccontare una storia di lupi mannari, anche se non sufficientemente terrorizzante da giustificare il divieto per i minori di 13 anni.

 

L’unica prova attoriale degna di nota è quella della splendida Julie Christie, perfettamente a suo agio nei panni di una nonna un po’ hippy, non certo decrepita come quella della favola, che vive da sola nel bosco per potersi sentire più libera, mentre Amanda Seyfried, che si è fatta conoscere nel ruolo della figlia di Donna-Meryl Streep in “Mamma mia!” e qui interpreta la Cappuccetto Rosso del titolo, non fa molto altro che sgranare i grandi occhi e scuotere i capelli biondi.

 

Gli amanti del genere horror resteranno delusi, in ogni caso, ma forse le sale che lo proiettano guadagneranno un buon pubblico tra le adolescenti, attratte dai due giovani pretendenti al cuore di Valérie.

 

Chiara Ciolfi

 

SCHEDA TECNICA

 

Cappuccetto Rosso Sangue (titolo originale: Red Riding Hood), USA, Canada 2011

Un film di Catherine Hardwicke

Con Amanda Seyfried, Gary Oldman, Julie Christie, Billy Burke, Shiloh Fernandez, Max Irons

Genere: Thriller

Durata: 99 min.

Distribuzione: Warner Bros. Italia

Nelle sale dal 22 aprile 2011

Vietato ai minori di 13 anni

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