La buona commedia all’italiana dovrebbe avere proprio gli ingredienti di "C’è chi dice no": un buon gruppo di protagonisti-attori, un argomento tagliente che riguardi i giorni nostri e una dose di ironia che si sciolga in amarezza, ma sempre con le forme leggere della commedia, che sa dare sempre la giusta battuta per smorzare un’atmosfera dai toni non così leggeri se pensiamo alla drammatica situazione dei nostri protagonisti che è quella di molti giovani. La disoccupazione come ci mostra la commedia, è un tassello che porta a vivere una situazione esistenziale difficile da gestire: Max rischia di passare per un fallito, Irma vede la sua relazione vacillare e Samuele si ritrova a pagare l’affitto da studente con dei coinquilini che si sono da poco lasciati alle spalle la maturità. Ed ecco quindi la vedetta dei tre: sabotare almeno un po’ le vite di quelli che sono andati non per merito ma semplicemente per titolo o con un biglietto da visita pur avendo un curriculum vuoto. Il film non assume assolutamente toni di moralismo, ma vuole semplicemente raccontare una realtà sociale che vede un intero paese coinvolto:ecco la motivazione di non trattare un tema sociale scottante con superficialità ma con un’acuta sensibilità che attraverso il sorriso e il riso ci possa rendere partecipi di un destino sconveniente. Allora nascono "I Pirati del Merito" e non è un caso che lo spirito e la manifestazione pubblica di questo movimento gioco o realtà che sia ha trovato terreno nell’università, se pensiamo agli eventi ultimi di protesta negli ultimi tempi. Vasco cantava "C’è chi dice no, io sono un uomo" eppure lo spirito che ne viene fuori, quello di riuscire a dire no anche a costo di rischiare,sembra essere bloccato sul nascere dinanzi ad un sistema che amaramente si volta sempre alla chiusura, in un progresso che sa essere sempre tecnologico e mai di idee e alle volte capita di doverlo ricordare a proprie spese. E’ un quadro decisamente amaro che scorre dinanzi agli schermi, ma è un amaro che dovrebbe svegliare e non assopire come ormai sembra accadere. ARTICOLO DI: Valentina Esposito Diretto da: Giambattista Avellino Cast: Luca Argentero, Paola Cortellesi, Paolo Ruffini, Myriam Catania, Claudio Bigagli. Genere:Commedia Durata:95 min. Produzione:Italia 2011 Distribuzione:Universal Pictures Uscita:venerdì 8 aprile 2011
Max, Irma e Samuele sono tre ex compagni di scuola alle prese con i loro più acerrimi nemici: i raccomandati. Ciascuno di loro vede soffiarsi sotto i loro occhi il posto di lavoro tanto agognato, Max perde il contratto da giornalista professionista perché arriva prima la figlia di uno scrittore; Irma, stimata dottoressa, quando sta per abbandonare un’esistenza vissuta grazie alle borse di studio viene messa da parte per l’arrivo della nuova fidanzata del primario; ed infine c’è Samuele, che da assistente di un barone universitario sta per vincere un concorso da ricercatore….eppure la fortuna vuole che il genero del barone faccia prima a tagliare il traguardo. Amareggiati e stanchi della sorte di chi come loro non riesce a far valere la propria bravura e i propri meriti decidono di fondare un movimento contro i raccomandati: all’inizio sembra essere un gioco, una piccola vendetta e una sorta di risarcimento danni ma poi i giochi cominciano a farsi seri…
























