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Nessuno mi può giudicare

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Se avete in mente la celebre canzone di Caterina Caselli dimenticatela, perché questa non è la storia di una donna indecisa tra due uomini, ma quella di Alice (Paola Cortellesi) , che precipita da una vita di agi e belle feste, garantitale dal marito – fedifrago in realtà – a quella della giovane vedova, per di più madre di Filippo, 9 anni, fino a quel momento cresciuto nella bambagia.

 

Grazie all’aiuto del cameriere Aziz, Alice trova casa nel quartiere popolare del Quarticciolo a Roma e giorno dopo giorno familiarizza con l’ambiente e con i vicini di casa, primi tra tutti il portiere Lionello (Rocco Papaleo), Giulio (Raoul Bova) che gestisce un Internet Point e tutta la colorata folla di strani tipi, come l’improbabile coppia formata da Enzo (Lillo Petrolo) e Tiziana (Lucia Ocone). Alice però non ha solo problemi di adattamento, ma anche e soprattutto di soldi, per pagare tutti i debiti lasciati dal marito, l’unica soluzione per raccogliere la cifra nel brevissimo tempo che ha a disposizione sembra quella di trasformarsi in una escort a tempo determinato, andando a lezione di seduzione da Eva (Anna Foglietta).

 

Tutte le caratteristiche della commedia brillante, dai dialoghi veloci, agli equivoci, ai rapidi cambi di scena vengono galvanizzati dalla irresistibile verve comica della Cortellesi, protagonista assoluta, che però trova due valide spalle in Raoul Bova, qui molto a suo agio nei panni di un romano verace e di Rocco Papaleo, al quale basta muovere un solo muscolo del viso per provocare scoppi di ilarità.

 

L’ambientazione popolare – il Quarticciolo a Roma – crea un’atmosfera molto estiva e familiare, una controparte allegra della coralità narrata da registi come Ferzan ozpetek, ad esempio e che permette di non ridurre la storia ai due temi portanti della sceneggiatura, cioè il conflitto di Alice, costretta a calarsi in panni che non sono i suoi e lo sviluppo della storia d’amore con Giulio.

 

Tuttavia, un pubblico non romano trova sicuramente difficoltà nel comprendere appieno una recitazione in cui la “calata” romanesca è il punto di forza e in alcune scene – come gli “sfottò” tra il razzista Lionello e il “liberal” Giulio o la giornata al mare a Ostia – che solo i romani possono davvero apprezzare e trovare divertenti perché sono situazioni ben note e vissute.

 

Sicuramente l’esordiente Massimiliano Bruno, già attore egli stesso, ha preferito trattare un tema ora attuale come non mai senza trasformarlo in un caso sociale, ma trattandolo con grande leggerezza e ironia, ottenendo in premio un film di puro intrattenimento nel senso più felice del termine.

 

Articolo di Chiara Ciolfi

 

SCHEDA TECNICA

 

Nessuno mi può giudicare (Italia, 2011)

Un film di Massimiliano Bruno

Con Paola Cortellesi, Raoul Bova, Rocco Papaleo, Anna Foglietta, Valerio Aprea, Dario Cassini, Lillo Petrolo, Lucia Ocone

Genere: Commedia

Durata: 95 min.

Distribuzione: 01 Distribution

Nelle sale dal 16 marzo 2011

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