Adam (Ashton Kutcher) e Emma (Natalie Portman) si sono conosciuti in età adolescenziale in un campeggio, quando lei rifiutò le avance del ragazzo. Successivamente il destino li ha fatti incontrare più volte e li ha fatti diventare prima amici, poi amanti e poi innamorati.
Dopo alcuni anni dal loro primo incontro Emma e Adam si ritrovano ad essere “amici di sesso”: senza litigi di coppia, senza obblighi e soprattutto senza innamorarsi. Emma non ne vuole sapere nulla dell’amore, vuole vivere con disimpegno la sua strana amicizia con Adam, mentre lui vuole dimenticare la sua ex fidanzata che ha sedotto suo padre. Decisi a rinunciare ai coinvolgimenti sentimentali, i due amici cercano di realizzarsi nel mondo del lavoro, fino a che Adam chiede un appuntamento a Emma il giorno di San Valentino. Da quel giorno entrambi capiscono di essere venuti a meno delle regole del loro rapporto e tutto cambia…
La commedia romantica di Ivan Reitman non è certo quello che ci aspettavamo di vedere, o meglio che gli amanti del romanticismo avrebbero voluto vedere. In più della metà del film non c’è nulla di romantico, anzi il rapporto di coppia viene quasi infangato, viene visto come un obbligo, come un qualcosa di troppo impegnativo che richiede troppo tempo e provoca troppi problemi. Tutto questo viene rappresentato soprattutto da Emma, che è interessata soltanto alla sua carriera da medico. La protagonista, interpretata da Natalie Portman sembra pensare solo a se stessa e a non voler cedere alla forza dell’amore per paura che tutto si complichi. Questa parte del film sembra un assemblaggio di frammenti di pensieri di Emma messi insieme non molto bene, tanto che la Portman sembra non reagire a niente, sembra essere assente alle scene. Negli ultimi minuti del film qualcosa cambia e da noioso, lento e quasi irritante, il film diventa “accettabile” quasi obbligato ad arrivare a una conclusione affrettata e banale. Sembra che Reitman abbia fatto di tutto per inserire un po’ di romanticismo e di sentimento alla storia dei due protagonisti. Leggermente migliore l’interpretazione di Kutcher che, nonostante sappia fare di meglio, ha saputo convincerci dei suoi sentimenti verso la dottoressa.
Amici, amanti… e è un film che non lascia nulla, è anonimo e non lo considererei ne una commedia ne un film d’amore perché non abbiamo nulla di tutto ciò.
Articolo di Elisa Lerda
























