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Febbre da fieno

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Una Roma incantata e una dolce storia d’amore tra vampate e delusioni: il primo film di Laura Lucchetti è una fotografia di sogni e sentimenti vivamente giovanili che si snodano in un mondo che intreccia il disilluso realismo e un mondo di fantasia, dove in fondo c’è sempre la speranza che qualcosa posso sovvertire le cose. Due ventenni si incontrano per caso forse al momento sbagliato: Matteo, giovane e idealista è ancora innamorato della sua ex-ragazza che lo aveva lasciato per un donna e poi c’è Camilla, stregata da un colpo di fulmine verso Matteo nel cui sguardo coglie la tenerezza dell’amore.

Intorno a loro si alternano personaggi stravaganti e pieni di elementi decisamente controcorrenti che li rendono parte di un mondo da sogno, lontano e puro: Stefano è il proprietario del negozio Twinkled, negozio di modernariato ed abiti vintage, dove lavora Matteo e un’altra sognatrice – adolescente Franky, un misto di timidezza e spavalderia che di tanto intanto si innamora di uomini irraggiungibili come l’ultimo soggetto in questione, Jude Law che è in zona per girare un film. Non mancheranno lettere d’amore struggenti e mazzi di fiori per l’attore da parte di questa fan-idol.

Giorno dopo giorno, paesaggio dopo paesaggio e scena dopo scena, il destino vuole che tra Matteo e Camilla nonostante alcune non secondarie difficoltà l’amore debba trovare la sua strada, si disperda delle insicurezze, dei dubbi e della paure per lasciarsi vivere e accogliere. Ma la fatalità, quella “fatalità”di cui tanto parlavano i greci e che la faceva da padrone nelle più alte e antiche tragedie, prevale sull’amore che forse si è svegliato fuori tempo o troppo tardi.

Quello di Laura Luchetti è un film che intreccia l’amore ed il destino, i sentimenti dell’umano con i sentimenti di un qualcosa di superiore che all’uomo appare sempre un mistero intriso di bene e male, che gioca a suo piacere, quella che per Manzoni era la provvidenza a cui spettava fare giustizia, ma che purtroppo segue dei piani propri di giustizia e ingiustizia che ci appaiono sempre più impercettibili.

Non è un caso Roma: Roma conserva l’antico ed il moderno, conserva la storia ed il progresso e questo elemento fa da cornice ai nostri giovani protagonisti immersi nell’atmosfera del Twinkled, un negozio vintage che conserva ancora e si prende cura di oggetti considerati fuori moda ma che hanno segnato un’epoca ed una storia, sono una sorta di classicità che danno ad un mondo moderno troppo vero, qualcosa di ancora misterioso e un’atmosfera magica fatta di tepori giovanili, incertezze, fantasie e immaginazione.

Febbre da Fieno è un nuovo modo di raccontare una storia, a tratti un po’ calvinesco, che fa dell’amore il motore primo che oggi viene banalizzato oppure meccanizzato:amare ed essere amati è un lungo percorso che però sarebbe più spontaneo se la paura della sofferenza, delle apparenze e delle incertezze non ci allontanasse dal desiderio di scoprirlo in tutte le sue forme senza preoccuparsi troppo di fini o scopi di questa strada, che vale la pena percorrere, vivere e sentire al di là di dove ci porti. Il messaggio di Febbre da fieno è bel oltre il classico “carpe diem”: è un invito alla genuinità dell’amare e della vita, a viverla così come si presenta essendo sempre se stessi oltre ogni luogo e tempo, con un pizzico di ironia tra sorrisi ed amarezze per non perdere di vista il vero senso della felicità.

 

 

Articolo di: Valentina Esposito

Un film di: Laura Luchetti

Cast: Andrea Bosca, Diane Fleri, Giulia Michelini, Giuseppe Gandini, Camilla Filippi.

Genere:Commedia

Durata 100 min.

Produzione:Italia 2011.

Distribuzione:Walt Disney

Uscita venerdì 28 gennaio 2011

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