Scozia inizi Ottocento, secolo dei lumi ma anche di povertà e barbaria, nella città di Edimburgo la povertà aumenta grazie all'opprimente disoccupazione, tutto ciò sullo sfondo di quella che è una vera e propria guerra di cadaveri, a cui prendono parte i due scienziati più prestigiosi della Scozia, il dottor Knox (Tom Wilkinson) e il dottor Monroe (Tim Curry). I due scienziati scozzesi si contendono i corpi dei poveri sfortunati per le loro lezioni di medicina, questo fin quando il dottor Monroe, tramite le sue conoscenze riesce ad aver tutti i cadaveri per i suoi studi, lasciando a “secco” l'avanguardista Knox, alla vigilia di una competizione scientifica in cui tutti gli scienziati mostreranno al paese i loro nuovi contributi alla medicina moderna.
William Burke (Simon Pegg) e William Hare (Andy Serkis) sono due piccoli delinquenti irlandesi che passano le giornate tra la costante ricerca di un lavoro che riempia loro le tasche, l'inseguimento dell'amore da parte del primo e il compatire la moglie alcolizzata da parte del secondo. Tutto ciò avviene fin quando i due non incappano accidentalmente nel cadavere dell'ex affittuario di Hare, capendo d'aver trovato un'attività più che redditizia. Comincia così un vero e proprio traffico di corpi, inizialmente, esclusivamente quelli morti d'una morte naturale, per poi, una volta cominciati a scarseggiare i primi, interessarsi anche al trafugamento dei corpi già seppelliti, fino ad approdare ai cosiddetti corpi di quei “morti accidentali”, mettendo così a disposizione i loro “prodotti” al dottor Knox, questo almeno, fino a quando l'avidità dei due “imprenditori” non li fa incappare nelle mire della milizia scozzese.
L'ultima pellicola di Landis conferma e marca nettamente il suo stile di regia, basato tra la realtà e l'irrealtà, o quella che è la sua forma parossistica, tema già affrontato nel suo cavallo di battagli The Blues Brothers (1980).
Ladri di cadaveri è una piacevole commedia nera, che trae la sua forza dal cinema horror, ambientazioni e personaggi infatti, sembrano uscire da una quel che potrebbe essere un racconto di paura, per poi fondersi con elementi di buona comicità fino a mostrare persino un lato morale nella sgangherata storia di Burke e Hare. L'ultima pellicola di Landis, nonostante i suoi ultimi flop cinematografici, sembra comunque riconfermare il suo stile e la sua abilità nella produzione mainstream, oltre che la sua capacità di congiungere i diversi stili di regia che rendono particolare e accattivante la sua produzione. Il fascino e la piacevolezza di Burke e Hare non consiste in un'idea innovativa, ma si fonda su dei canoni di personaggi e situazioni da canovaccio, che risultano più che efficaci grazie ad una buona direzione, a cui va il gran merito la scelta del cast, e in modo particolare al personaggio di Andy Serkis.
TITOLO: Ladri di cadaveri (Burke and Hare)
GENERE: commedia
REGISTA: John Landis
DURATA: 91 minuti
ANNO: 2010
NAZIONALITA’: Gran Bretagna
DATA USCITA: 25/02/2011
























