Sette amici dell’epoca del liceo sono alle prese con le proprie vite da quarantenni.
Chi con un lavoro prestigioso, chi mamma sola in carriera, chi con un lifestyle da eterno giovincello.
Ma l’esistenza è destinata a prendere una piega inaspettata quando a causa di una frode compiuta vent’anni prima da un componente della commissione, tutti quanti si trovano a dover riaffrontare l’incubo che da sempre lega ogni generazione. Sostenere l’esame di maturità.
Ritrovarsi adulti e alle prese con le memorie di un periodo tanto particolare dell’esistenza, porta immancabilmente il riaffiorare di ricordi goliardici e momenti presenti di ilarità, scaramucce, nostalgie e vecchie competizioni in sospeso, il tutto inserito in uno scenario attuale, all’interno del quale ognuno prova a ritrovare pezzetti del suo esser stato un adolescente.
Un buon un gruppo di attori, affiatati e divertenti, a proprio agio nei panni di una compagnia che ha voglia di ricordare, rivivere e poi, come ogni favola che si rispetti, continuare a vivere felici e contenti!
Per non scadere nel banale e nel ripetitivo di una critica stantia, più adatta al comune tono snob e autolesionista al quale (così sembra), siamo abituati come italiani da qualche anno a questa parte, non bisogna andare a vedere questo quinto film di Paolo Genovese con l’aspettativa di trovarsi emotivamente spiazzati da rivelazioni di carattere esistenzialista; ne tantomeno con la segreta speranza che la pellicola contenga il segreto per non farci più svegliare nel cuore della notte terrorizzati dal recentissimo ricordo di quella orribile presidentessa di commissione, che tentava in tutti i modi di farci capitolare durante la prova orale.
Quella fase ormai è passata. E’ una commedia italiana, non una seduta low-cost di psicoanalisi di gruppo.
E’ un film tenero e abbastanza delicato, semplice soprattutto, che sorvola tanti temi senza perdere il suo ritmo; senza scendere mai troppo a fondo. Ne pregio ne difetto. E’ la sua natura.
E questo, noi che siamo andati a vederlo, lo sappiamo e scegliamo di passare due ore leggere, possibilmente con pop-corn ed uno o più vecchi amici di quelli veri. Gli amici della scuola, gli amici che sono riusciti a passare più o meno indenni gli anni del gran caos, quelli che tiriamo un sospiro di sollievo pensando che poteva andare peggio: potevamo non averli più.
Quelli con i quali (da sempre), disturbare la sala per tutta la durata della proiezione con continui commenti...
“..Nooo dai, mi ricordo, era proprio così, è vero, te lo ricordi tu quello, com’è che si chiamava quell’altro..?”.
Sara B. Levi
Titolo Originale: Immaturi
Genere: Commedia
Paese: Italia
Anno: 2011
Regia: Paolo Genovese
Durata: 108 min
Interpreti: Ambra Angiolini, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Raul Bova, Barbara Bobulova, Anita Caprioli, Ricky Memphis.
























