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La bellezza del somaro

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Sergio Castellitto su sceneggiatura di Margaret Mazzantini sfida i cinepattoni con una commedia progressista dai tratti curiosi e insoliti: al centro una famiglia modernamente stravagante e la loro figlia Rosa alle prese non solo con “un amore speciale”, ma anche con dei genitori a cui in fondo non va tanto di crescere.

Marcello e Marina, rispettivamente architetto e psicologa, sono due genitori comprensivi talvolta fin troppo da essere più vicini a delle figure amicali che genitoriali ed ecco che vengono messi alla prova maggiormente da un evento che sconvolge i loro occhi ma fa battere il cuore alla loro piccola Rosa, figlia secchiona e scontrosamente affettuosa, che si innamora di un uomo di gran lunga più grande di lei. Eppure sarà proprio questo anziano signore a smontare dei pezzi per guardare la realtà oltre la superficie, e a ridonare un mancante buon senso.

Si intrecciano tra loro storie che vedono coinvolti dei protagonisti messi bonariamente alla prova, perché se c’è qualcosa che non sfugge all’occhio è la caratterizzazione dei personaggi, a partire dagli amici di Marina e Marcello, vecchi compagni di liceo con cui all’inizio della commedia si ritrovano a cantare “La miniera” dei New Trolls al karaoke, in occasione dei cinquant’anni di Marcello. C’è così Valentino, uomo manager d’affari che sa più di bilanci finanziari che della sua vita, accompagnato da una moglie dalla risata fragorosa, Raimonda, donna robusta e invadente dai modi diretti. A completare la vecchia ciurma ci sono Duccio, un cardiologo invecchiato dal tempo e dallo studio che da poco è andato incontro ad una separazione, e infine Delfina, la prima moglie di Duccio che è giornalista inviata di guerra, anche se la guerra la vive anche nella sua vita e non solo sul lavoro.

La critica ha parlato di grottesco, e in effetti il linguaggio di cui si ciba la commedia è proprio quello per arrivare ad un’indagine che certamente se osserveremmo accuratamente la realtà e anche i più spiccioli accaduti che la caratterizzano, e soprattutto se ci guardassimo dentro noi stessi, non potremmo non notare: una corsa spietata a cercare di tenere viva la giovinezza pur di non pronunciare la parola vecchiaia, dimenticandosi anche dei propri ruoli e impegni fino a sentirsi tragicomicamente inadeguati.

Diretto da:Sergio Castellitto
Cast:Sergio Castellitto, Laura Morante, Enzo Jannacci, Marco Giallini, Barbora Bobulova.
Genere:Commedia
Durata 107 min.
Produzione: Italia 2010
Distribuzione:Warner Bros Italia
Uscita venerdì 17 dicembre 2010

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