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I due presidenti

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Winston Churchill fu il primo a definire “speciale” il rapporto tra gli Stati Uniti d’America e la Gran Bretagna. E’ proprio questa definizione che viene usata per definire le particolari ideologie, relazioni politiche, culturali e diplomatiche dei capi di stato delle due più potenti nazioni del mondo: USA e Gran Bretagna. La loro vicinanza politica risale a moltissimi anni fa, forse grazie alla lingua in e alla cultura molto simile, tanto che la loro “alleanza” ha spesso deciso le sorti di tutto il pianeta.

Il film di Richard Loncraine parla proprio di questa “relazione speciale” tra USA e Gran Bretagna. Considerato il terzo capitolo dopo The Deal (2003) e The Queen (2006) anche se in I due presidenti il protagonista della scena è Tony Blair (Michael Sheen) e il suo rapporto particolare con l’allora presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton (Dennis Quaid). La storia è incentrata sugli aspetti pubblici e privati che legarono i due presidenti dalla guerra del Kosovo. Vengono affrontati i problemi del famoso “triangolo” della vita privata di Clinton che venne conosciuto come lo scandalo Lewinsky, ma anche gli affari politici pubblici che legarono i due presidenti, entrambi convinti di riuscire a cambiare il corso degli eventi in maniera progressista e la caduta di questi ideali.

 

Peter Morgan come sceneggiatore (già sceneggiatore di The Deal e The Queen) e Stephen Frears in regia sono riusciti a farci “spiare” dietro le quinte i patti, le decisioni, gli scambi di favori e gli scherzi tra i due politici più potenti del mondo. L’abilità del regista e dello sceneggiatore è stata quella di non farci capire mai se il rapporto tra Clinton e Blair è di vera amicizia oppure no: nel film si vedono delle scene in cui i due presidenti scherzano come due buoni amici, ma in altre sembra quasi che si “pugnalino alle spalle”. L’interpretazione di Michael Sheen è molto buona, per la seconda volta veste i panni di Tony Blair: molto simile esteticamente. Non molto buona l’interpretazione di Dennis Quaid soprattutto nella mimica facciale, forse dovuta al troppo trucco per renderlo più simile a Clinton.

Il ritmo del film è molto veloce, forse sin troppo, l’unica pecca del film, infatti, è la mancanza di carattere dei due personaggi. Secondo il mio parere, l’arco di storia raccontato è troppo vasto e ha messo in secondo piano una parte, che andava sottolineata per rendere ancora più affascinante il gioco realizzato dal regista e dallo sceneggiatore per non farci capire se la relazione in questione è veramente di amicizia o no.

 

TITOLO: I due presidenti

TITOLO ORIGINALE: The special relationship

GENERE: storico, drammatico

REGISTA: Stephen Fears

NAZIONALITA’: Gran Bretagna, USA

ANNO: 2010

DATA USCITA: 10/12/2010

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 31 Dicembre 2010 14:20 )  

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