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A Natale mi sposo

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Che Natale sarebbe senza cinepanettoni? Per fortuna non dobbiamo rispondere a questa domanda perché a poche settimane dalla festa più attesa da adulti e bambini è uscito nelle sale cinematografiche italiane l’attesissimo film di Paolo Costella.           

Come ogni cinepanettone che si rispetti, il lungometraggio è un intreccio di storie famigliari, d’amore e di tradimenti incorniciate da risate anche se questo film è un po’ diverso rispetto ai film di questo genere. Il film inizia a Roma, dove Gustavo (Massimo Boldi) è uno chef in una trattoria del centro, nella quale lavorano Rocky (Enzo Salvi) un ex-pugile, Cecco (Massimo Ceccherini) un ragazzo dai gusti amorosi un po’ “retrò” e Fabio (Jacopo Sarno) il figlio di Gustavo. Nella magica città di Roma arriva Chris (Lucrezia Piaggio), ex-fidanzata di Fabio, in cerca di uno chef per il suo matrimonio che si terrà a St. Moritz. Fabio incontra Chris, della quale è ancora innamorato e fa di tutto per far ottenere al padre il posto da chef per il banchetto delle nozze per stare più vicino alla sua amata. Purtroppo per Fabio Chris ha un padre, Tony (Vincenzo Salemme), che vuole a tutti i costi che sua figlia sposi il ricco Steve, in modo da aumentare il patrimonio famigliare. Tutta l’equipe della trattoria romana si prepara per andare in Svizzera a preparare il pranzo di nozze organizzate da due wedding planners un po’ particolari e proprio qui si susseguono una serie di equivoci, gag, tradimenti e ritorni di fiamma.

 

Paolo Costella si è accorto che il classico cinepanettone stava iniziando a invecchiare un po’ e così gli ha dato un po’ di freschezza tralasciando i temi principali di questo genere di film. La trama si incentra soprattutto sui disastri che Boldi combina in cucina scambiando della droga per la mentuccia, sulle stragi di cuori di Ceccherini che in questo film è a caccia di signore un po’ più cresciutelle e sulle figuracce di Salvi, senza però tralasciare la storia d’amore tra Fabio e Chris e le vicende tra Tony, sua moglie e la sua amante. Il risultato di tutto ciò è un insieme di risate fino alle ultime battute del film. Il cast vanta di quattro bravissimi attori comici: Boldi, Salvi, Salemme e Ceccherini. Le loro gag si commentano da sole, sono ben riuscite, abbastanza originali e leggere adatte anche a un pubblico più giovane. L’unica pecca è l’inserimento delle due wedding planners interpretate da Elisabetta Canalis e Teresa Mannino che appesantiscono un po’ la storia del film e rendendo le loro scene lente e noiose, nonostante alcune battute comiche che non hanno ottenuto il risultato voluto.


In conclusione, A Natale mi sposo è il miglior cinepanettone che ho visto dalla “separazione” della coppia Boldi e De Sica.

 

TITOLO: A Natale mi sposo

GENERE: Commedia

REGISTA: Paolo Costella

DURATA: 97 minuti

ANNO: 2010

NAZIONALITA’: Italia

DATA USCITA: 26/11/2010

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