Avvertenza: chi scrive è una potteriana doc, laddove questo termine indica chi non solo ha seguito fedelmente tutta la saga cinematografica, ma conosce anche molto bene i romanzi da cui è tratta e si diverte a confrontare i film con la versione letteraria alla ricerca di ogni possibile mancanza.
Eccolo. Il momento è arrivato, dopo dieci anni di successi (e di incassi nell'ordine dei nove zeri: in tutto 5,4 miliardi di dollari) è giunta l'ora di dire addio alla serie più vista e amata nella storia del cinema fantasy, che ha saputo conquistarsi negli anni un pubblico in continua crescita, sempre più eterogeneo per età e composizione.
Il primo dei due capitoli in cui il regista David Yates, già alla guida del precedente film Harry Potter e il principe mezzosangue, ha scelto di dividere il romanzo conclusivo della saga inizia là dove avevamo lasciato i protagonisti Harry (Daniel Radcliffe), Ron (Rupert Grint) e Hermione (Emma Watson), scioccati per la morte di Albus Silente per mano del traditore Piton (Alan Rickman), provati dalla battaglia sostenuta a Hogwarts contro i Mangiamorte, seguaci del malvagio mago oscuro Voldemort (Ralph Fiennes) e sempre più prossimi a un finale che si annuncia quanto mai tragico. I tre hanno ricevuto dal preside Silente l'incarico di trovare e distruggere i malefici Horcrux, simboli a cui Voldemort ha legato la sua anima e loro unica possibilità di distruggerlo.
Nelle loro ricerche , che li allontanano dal magico mondo di Hogwarts e dintorni che abbiamo imparato a conoscere negli altri film per catapultarli in foreste sconfinate e scogliere battute dal vento, come in un vero road movie, i tre devono anche fronteggiare gli attacchi continui di Mangiamorte e Ghermidori, sfidando perfino i sistemi di sicurezza del Ministero della Magia, ormai caduto sotto il controllo del Signore Oscuro.
Lo sceneggiatore Steve Kloves ha scelto di concentrare ancora di più l'attenzione sui rapporti e sulle dinamiche tra i tre amici - aggiungendo anche una scena iniziale in cui Hermione cancella la memoria dei propri genitori per metterli al sicuro - accentuando il loro senso di solitudine e la frustrazione che provano.
La critica che si può muovere è dettata dalla mancanza di un focus su Harry e sui suoi pensieri, che tanta parte occupa nel libro e che rimette in discussione il suo rapporto, fino a quel momento di assoluta fiducia, con Silente e che avrebbe potuto aprire anche un ulteriore spiraglio narrativo sul passato del preside di Hogwarts.
Superbo è invece il tema visivo usato per rappresentare la fiaba dei Doni della Morte,la cui storia sarà molto d'aiuto ai tre ragazzi, così come la trattazione dei comprimari, che come sempre servono da consiglio e conforto al protagonista secondo il classico schema del romanzo di formazione.
Probabilmente si è scelto di concentrare la maggior parte dell'azione vera e propria nel secondo capitolo, che sarà nelle sale a luglio 2011, un po' per alimentare un maggior senso di attesa nei fan, che hanno vissuto l'uscita di questa prima parte in un clima da fine del mondo, un po' per creare due opere dalle diverse personalità.
La sensazione generale è che in questo film sia stato usato un registro volutamente abbassato e pacato rispetto alla concitazione dei precedenti, creando però un effetto "a mosaico" come se la ricerca degli Horcrux si dividesse in tanti singoli episodi poco connessi tra loro.
L'aspettativa nei confronti della seconda parte, che tra l'altro prevede molti colpi di scena, è a questo punto altissima, anche perché uscirà in 3D, per accentuarne ancor più la natura già epica.
Probabilmente la divisione in due parti non permette un giudizio adeguato su un'opera che merita di essere valutata nel suo insieme, anche perché tira le fila di una vicenda che è cresciuta di livello e intensità, così come nei libri, assieme al suo pubblico e ha ora raggiunto livelli di complessità che necessitano di molte spiegazioni che i personaggi devono necessariamente fornirci. Tuttavia, la decisione di ricorrere alla scissione in due è giustificata dalla maggiore aderenza alla versione letteraria di questo film rispetto ai precedenti, sicuramente anche grazie al maggior tempo di "girato" a disposizione per ogni sequenza.
Non resta che aspettare dunque e, nel frattempo, preparare i fazzoletti e noi stessi all'idea che la saga si è davvero conclusa.
Articolo di Chiara Ciolfi
SCHEDA TECNICA
Harry Potter e i Doni della Morte- Parte I (USA, Gran Bretagna 2010)
Un film di David Yates
Con Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson, Helena Bonham Carter, Ralph Fiennes, Tom Felton, Bill Nighy, Julie Walters, Maggie Smith, Bonnie Wright, Rhys Ifans
Genere: Fantastico
Durata: 146 min.
Distribuzione: Warner Bros. Italia
Nelle sale dal 19 novembre 2010
























