Un gruppo di giovani delusi dalla vita decidono di farsi giustizia da soli. Ad aprire quest’avventura è Toni che prova a controbattere in una trasmissione televisiva il politico Gerardi, ma il suo essere impacciato non lo aiuta e torna a casa a mani vuote. Il ragazzo voleva illustrare al politico la mancata sicurezza sul lavoro che ha portato alla morte un portuale di Marghera. Una giornalista che prende a cuore la vicenda, invita Toni a non arrendersi e lottare: si troverà così alle spalle altri personaggi che come lui sono dei sognatori, a cui la vita ha dato un presente davvero spicciolo che sembra sprecato per ragazzi che coltivano sogni alla grande.
Qualche settimana fa Francesco Alberoni scriveva che oggi chi ha del talento fa fatica ad emergere, e per i tempi che corrono se ne potrebbe parlare a lungo di una questione del genere. Figli delle stelle ci mostra visivamente proprio un problema del genere seppure toccando differenti tematiche.
Dopo aver diretto seriali come “I liceali”, Lucio Pellegrini mostra ancora una volta il suo interesse per i giovani e in generale per la sfera antropologica del nostro presente. Racconta la società della nostra epoca servendosi di un cast italiano dall’ottimo potenziale che racconta una vicenda attuale pronta ad incrociarsi con qualcosa di surreale, quasi a suggerirci un’idea di svolta se fossimo mai disposti a farci guidare dalla nostra voglia di cambiare e soprattutto di sognare. E’ proprio quest’ultimo fattore a caratterizzare i protagonisti che cercano un riscatto in un destino che ha fatto il suo decorso ma che vogliono avere il coraggio di cambiare pur correndo il rischio di non essere ancora in tempo. Intorno a loro però ci sono però anche i segni di un paesaggio italiano che si delinea inquietante, dove si è disposti ad accontentarsi di poco, chiudendosi nel proprio guscio e senza rendersi conto che il segreto è proprio nella solidarietà e nella capacità in quanto individui sotto un cielo comune di lottare insieme e provare quanto meno a crederci, magari anche incappando in una vicenda rischiosa e un po’ fuori dagli schemi. Forse come nessuna commedia in quest’anno, “Figli delle stelle”, è il film che più ritorna a quel genere di commedia che sa intrattenere ma caricando anche il cervello di riflessioni che non lascino semplicemente il tempo che trovino ma che magari colorino e raddrizzino gli animi assopiti da un clima poco umano, che per natura non può accettare che tutto l’infinito finisca qui.
Infondo “Figli delle stelle” è questo: un improbabile convivenza tra dei poco credibili rapinatori ed un politico rapito, ognuno con la sua differente prospettiva dolceamara, ma è proprio questo confronto di differenze che può condurre ad una piacevole e pacifica svolta.
Regia di: Lucio Pellegrini
Cast: Pierfrancesco Favino, Fabio Volo, Giuseppe Battiston, Claudia Pandolfi, Paolo Sassanelli
Genere:Commedia
Durata 102 min.
Produzione:Italia 2010
Distribuito da:Warner Bros Italia
Uscita:venerdì 22 ottobre 2010
























