The American

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George Clooney è “The American”, adattamento cinematografico del romanzo di Martin Booth “A Very Private Gentlman”, degli anni novanta. Protagonista ne è un killer spietato che dopo una missione non andata a buon fine si ritrova a fare i conti con la propria vita. Comincia così un periodo nell’ombra, e l’immersione in un silenzio avvolto dai colori leggeri e folkloristici  della provincia abruzzese di CastelVecchio, sede di riflessione e cambiamento per un assassino in cerca di tranquillità. La regola di Jack è sempre stata quella del poche amicizie, rarissimi e calcolati incontri e lavori da portare a termine. Ma l’amore ci mette lo zampino e lo spietato killer deve inevitabilmente rivedere il suo vadecum.

A scandire il tempo e i secondi del film di Anton Corbijn, dove i dialoghi si trasformano in sussurri lontani, sono soprattutto le immagini, i gesti, i paesaggi, gli sguardi a lasciare il segno, ecco perché ad interpretare un film del genere non poteva che essere un attore come Clooney che predilige sempre personaggi dotati di una certa mimica ed espressività.

Jack incontrerà sul suo cammino figure emblematiche e diverse: il prete che cerca di richiamare Dio quando incontra uomini che nascondono storie da raccontare e la prostituta che si è dovuta piegare ai giochi della vita pur di tirare avanti, lasciando nel cassetto i propri sogni. Alla base di queste figure c’è il tarlo che condurrà Jack a revisionare la sua vita:l’amore. L’amore che non ha, che cerca, che rifiuta, che rincorre, ma che alle volte passa troppo veloce in un mondo che tempo non ne offre, e così si rischia di perderlo.

Corbiijn appassionato di Western, cerca proprio di suggerirne quell’atmosfera, accompagnandola con una musica intensa e sussurrata, che fa da cornice al mistero che avvolge la storia: un uomo costretto dalla propria vita alla solitudine, giunge in un paese straniero e cerca la sua redenzione, vivendo la domanda se sia possibile fare del bene dopo aver fatto per lungo tempo del male. Si circonda di persone locali e tenta di cambiare identità, ma liberarsi del proprio passato si rivela essere un’ardua impresa.

E’ interessante trovare ben tre rilevanti attori italiani in questo film: l’adorabile e maliziosa Violante Placido nei panni della prostituta Clara, Paolo Bonacelli nei panni del savio prete e un cameo intenso di Filippo Timi, nei panni di un in inquieto meccanico.

E’ la storia di uomo in bilico tra due vite lontane, è il fortuito incontro che un uomo macchiato dovrà prima o poi fare con l’altro se stesso, quando la parte ingannevolmente forte si deve scontrare con la fragilità umana o per ritrovarsi o per perdersi per sempre.

 

Diretto da:  Anton Corbijn.

Cast: George Clooney, Violante Placido, Thekla Reuten, Paolo Bonacelli, Bruce Altman

Genere: Drammatico

Durata 105 min

Produzione:USA 2010

Distribuzione: Universal Pictures

Uscita: 10 settembre 2010

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Ultimo aggiornamento ( Domenica 03 Ottobre 2010 07:13 )  

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