Il giorno 28 gennaio 814 DC toglie al mondo uno tra i più grandi imperatori di tutti i secoli, Carlo Magno e regala la vita a Johanna bambina che oggi chiameremmo “ prodigio” nata da una poverissima famiglia nei territori appartenenti al Sacro Romano Impero. La piccola mostra subito tratti di un’eccezionalità che la portano ben presto a subire le violenze fisiche e psicologhe del severissimo padre prete che vive nell’assoluto timore di Dio convinto che le Sacre Scritture ordinino all’uomo di lasciare la donna nell’analfabetismo, degna solo di soddisfare i piaceri dell’uomo, di qualunque natura siano. Ciò non riesce comunque a placare la profonda sete di conoscenza di Johanna la quale non accetta la misera sorte che la sua condizione familiare e femminile le riserva per la vita. Impara quindi da sola a leggere e scrivere, ascolta di nascosto le lezioni consentite solo ai fratelli maschi e capisce che ha un solo modo per poter davvero vivere, abbandonare la famiglia e fuggire lontano. Affronta il freddo, naviga su una zattera lungo il Reno per sette giorni e finalmente raggiunge il suo traguardo: la scuola, solo lì può continuare ad apprendere perché nonostante sia una donna la sua fervida intelligenza convince gli altii prelati a farla prendere parte alle lezioni. Trascorrono gli anni e Johanna capisce che Dio ha il volto dei sofferenti e dei lebbrosi che incontra per strada e che decide di aiutare in prima persona, è costretta a fingersi uomo per stare all’interno della Chiesa ma la fascia per nascondere il petto e i capelli corti da frate possono ingannare chi le sta vicino ma non il suo cuore che si innamora e arde di passione per un uomo che ricambia profondamente i suoi sentimenti. La poverissima bambina arriva al gradino più alto del clero, viene nominata Vescovo di Roma, il mondo ha la sua prima Papessa, anche se non lo sa, perché per tutti lui è Johannes Anglicus, in onore delle origini inglesi del padre. Sotto il suo pontificato viene aperta la prima scuola femminile e la Chiesa è realmente dalla parte degli umili.
Il film è tratto dal bestseller di Donna Woolfolk Cross che prende spunto dalla figura leggendaria del primo e, chissà se unico, Papa donna della storia e probabilmente non è importante sapere se sia realmente esistita questa figura quanto lo è l’effettiva condizione femminile e più in generale dell’essere umano, non solo nell’epoca di Carlo Magno ma attraverso i vari secoli. Il rischio di una facile retorica è dietro l’angolo e vanno rispettate tutte le posizioni, sarebbe solo interessante sapere se ognuno di noi sente che davvero alla propria esistenza sia data libertà e dignità. E ancora, sapere se chi soffre per la propria condizione è consapevole che il tanto desiderato cambiamento arriva solo quando le proprie azioni vanno nella nuova direzione. E dunque, una Chiesa vicino al popolo e soprattutto a quello che soffre, la donna che ad ogni latitudine gode di pari diritti e doveri dell’uomo, la diversità che diventa ricchezza, è meglio fermarsi, forse aveva ragione Shakespeare, si tratta solo di “Un sogno di una notte di mezza estate”.
ARTICOLO DI:Sabrina Cereda
REGIA: Sönke Wortmann
ATTORI: Johanna Wokalek, David Wenham, John Goodman, Iain Glen, Edward Petherbridge, Anatole Taubman, Lotte Flack, Tigerlily Hutchinson, Jördis Triebel, Gerald Alexander Held, Oliver Cotton, Nicholas Woodeson, Claudia Michelsen, Oliver Nagele, Christian Redl, Marc Bischoff, Suzanne Bertish, Tom Strauss
PRODUZIONE: ARD Degeto Film, Constantin Film, Dune Films
DISTRIBUZIONE: Medusa Film
PAESE: Germania, Spagna, Gran Bretagna, Italia 2009
GENERE: Drammatico, Storico
FORMATO: Colore
Soggetto:
Tratto dal bestseller di Donna Woolfolk Cross
























