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Intervista a Leo Gullotta

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Abbiamo intervistato Leo Gullotta in occasione della conferenza stampa di presentazione dello spettacolo teatrale "L'uomo, la bestia, la vitu'" di Luigi Pirandello, in scena al Teatro Eliseo di Roma. Uno spettacolo con LEO GULLOTTA, CARLO VALLI, ANTONELLA ATTILI e la regia di FABIO GROSSI.

QUESTO SPETTACOLO SEGNA IL RITORNO DI LEO GULLOTTA SULLA SCENA TEATRALE. PERCHE' HA SCELTO PROPRIO QUESTA SATIRA DI LUIGI PIRANDELLO?

Anzitutto perchè la scrittura di Pirandello è altissima, per cui trovavo valida la storia. E' un tragicommedia che mi ha dato modo di attraversare un'interpretazione non a senso unico, ma complessa. Poi, perchè è¨ uno spettacolo ben fatto dal punto di vista strutturale. E' molto importante, molto forte, con delle scene straordinarie, con musiche grottesche, ironiche ma anche drammatiche. E poi per la compagnia, composta da 11 attori, non casuali ma tutti professionisti.


IN QUESTA STORIA,COSI' COMPLESSA E DAI TEMI IMPORTANTI, LEI INTERPRETA IL RUOLO DEL PROFESSOR PAOLINO. CI PARLI DEL SUO PERSONAGGIO.

Il tema che viene fuori prepotentemente è: "è più bestia la bestia, o chi definisce bestia il suo prossimo senza conoscerlo?". Quindi attraversiamo il tema della diversità , il tema del razzismo, il tema della superbia, il tema dominante dell'opera teatrale che è quello dell'ipocrisia, dell'ovvietà , della superficialità. Non bisogna mai giudicare nessuno.
Per quanto riguarda il mio personaggio, è un professore che da lezioni private di latino, quindi il mondo della cultura. A volte, però, la cultura quando è spesa male esprime i concetti peggiori. "ognuno di noi ha necessità, dice Pirandello, di mettersi la maschera che noi desideriamo dare agli altri di noi stessi, ma che non siamo noi". Quindi vede l'uso della maschera? che non è la maschera di carnevale.

IN BASE A COSA SCEGLIE I COPIONI DEI PERSONAGGI CHE POI DOVRA' INTERPRETARE?

Come se lei dovesse dire ad un medico "in base a cosa sceglie i suoi pazienti malati?". Il medico fa il medico, io faccio l'attore. A tutto ciò che mi viene proposto, io mi ci avvicino, cerco di capire meglio. Sicuramente non faccio un lavoro superficiale, sicuramente mi documento o per o per quella cosa. Non è mai in maniera casuale. Ci vuole serietà nel lavoro che si fa, vale per il mio, che faccio da 42 anni, che per il suo o per un altro.

NELLA SUA VITA PRIVATA E NELLA SUA CARRIERA DI ATTORE, HA MAI AVUTO MODELLI A CUI ISPIRARSI?

Bè.tutti noi abbiamo sempre dei modelli anche inconsci, no? Modelli sono quelli dello studio, della serietà , dell'onestà , del voler capire, di volersi offrire sempre, in questo caso, al pubblico con grande pulizia morale, con grande onestà , mai utilizzando o manipolando , diciamo, figure personali nei riguardi del pubblico. La serietà paga sempre, lo studio paga sempre.

CHI E' LEO GULLOTTA NELLA VITA PRIVATA E COSA HA CONTRIBUITO A RENDERLO L'UOMO CHE E' ADESSO.

¨..Leo Gullotta è una persona cocciuta, che ha il piacere di non stare mai indietro,che cerca di guardare sempre al di la della linea di orizzonte. E' una persona che si presenta sempre con nome e cognome guardando negli occhi l'interlocutore. E' una persona che non vuole avere scheletrini nell'armadio, ma ha il piacere di essere se stesso, sempre, con il mondo. Ognuno è ciò che desidera essere, ognuno rappresenta il suo mondo nella sua maniera. Nella vita bisogna avere il coraggio delle proprie idee e discuterle civilmente. Una cosa che mio padre ha insegnato a me e ai miei fratelli (sono l'ultimo di sei fratelli) è la dignità della persona e il rispetto verso gli altri. Non sono mai sceso a compromessi con nessuno, e questo si paga, eh? Perchè anche con la libertà passi sempre alla cassa per pagare: l'importante è che paghi con piacere, senza mai tornare indietro. Cosa ha contribuito a essere quello che sono? Il piacere di non stare sul trespolo, il piacere di relazionarsi con serenità , il piacere di giocare. Questo è.

E' SCARAMANTICO?

Mmm...no. Cose non definite e non approfondite è inutile dirle tanto per dire. Sport molto abituato in Italia in questo momento!


LA DOMANDA CHE HA SEMPRE VOLUTO CHE LE FACESSE UN GIORNALISTA, MA CHE NON LE HANNO MAI FATTO.

No guardi, non mi appartiene questo modo di pensare. Chi mi pone qualsiasi domanda io dialogo, cerco di rispondere il meglio possibile, senza mai nascondermi, senza mettermi mascherine finte o già di li. Cerco sempre di essere me stesso nella vita ovviamente, facendomi vedere per quello che sono senza ambiguità di sorta. Bisogna stare sempre con i piedi per terra, sa? E chi è stato pià fortunato, e io mi considero più fortunato di altri, ecco..bisogna esser pronti a saper dare dare, a saper offrirsi, a sapersi spogliare per guardare sempre più avanti rispettando la dignità del prossimo, i diritti dell'interlocutore sperando che questo sia un modo, e lo è, almeno dal mio punto di vista modestissimo,per forse costruire un mondo migliore.

PROGETTI FUTURI?

Intanto salute! Speriamo che... (e ride!) Io di anni ne ho 60 e questo mi accompagna. Progetti!? Sicuramente un film in estate, e poi riprendere per la prossima stagione teatrale, e per l'altra ancora, in tournee per l'Italia con "L'uomo, la bestia, la virtù. Intanto vi aspetto dal 18 aprile al Teatro Eliseo


Intervista di Serena

Thanks to:Leo Gullotta, Luana Nisi, Uff. stampa Teatro

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