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Intervista a David Bellini, regista di "In Crociera"

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I:Ciao David come vanno le riprese sul Costa Fortuna?

  

Bene, il personale è molto disponibile e la nave offre un’interessante varietà di location e situazioni.

I:State girando un film?

 

Non proprio Lavoriamo a una docu-fiction. Si intitola “In crociera”  e andrà in onda dal 5 Febbraio sul canale satellitare Marcopolo.

 

I:Di cosa parla ?

 

La serie racconta la storia di una bella ragazza di 30 anni che all’improvviso decide di farsi una vacanza da sola. E sceglie di trascorrerla proprio su una nave da crociera! Perchè lo fa? Beh, questo lo scoprirete col tempo Il suo primo viaggio comunque la porta ai Caraibi. Le piacerà così tanto navigare per il mondo, sbarcando ogni giorno in posti diversi e conoscendo ogni giorno persone diverse, che sceglierà di farsi un’altra crociera, quella su cui stiamo girando. Girovagare la emozionerà , le consentirà di fare amicizie e innamorarsi, di capire cose nuove Alla fine, in sostanza, le permetterà di crescere.

 

I:Chi è la protagonista?

Tania Zamparo, Miss Italia 2000, che attualmente lavora come attrice teatrale e presentatrice tv.

I:Chi sono gli altri protagonisti?

 

Non ci sono altri protagonisti. Intorno a lei, sono i luoghi ad assurgere al ruolo di co-protagonista, e il passato è il suo antagonista. E’ stata una ferita? interiore, infatti, a costringerla a scappare dalla città e scegliere di vivere in crociera per mesi. Gli altri personaggi, di volta in volta, saranno scelti tra i passeggeri e l’equipaggio della nave Ci interessa mescolare non solo il linguaggio documentaristico a quello delle fiction, ma anche le capacità recitative di Tania alla spontaneità assoluta della gente comune.

 

I:Si cerca quindi la spontaneità , che è più comune riscontrare tra coloro che non sono del mestiere.

 

Esatto. L’attrice, nelle scene scritte, deve essere credibile, verosimile, ma non spontanea. Il mio programma è una docu-fiction, non una fiction, perciò mi sembra opportuno far interagire Tania con chi non abbia mai avuto esperienze d’attore, perchè può aggiungere al format immediatezza, schiettezza.

 

Com’è strutturata la serie?

 

Ho seguito il modello più usato nel cinema americano. L’intera serie, infatti,è suddivisa in tre atti: nel primo si presenta la protagonista, il suo modo di essere, le cose a cui tiene; nel secondo, viene messa alla prova, vive una serie di situazioni che mirano a cambiarla; nel terzo, supera i propri limiti, trova un nuovo equilibrio, in sintesi cresce. Con la mia troupe poi, cerco di lavorare con la stessa cura anche alle riprese e alla fotografia, che sono studiate nei minimi particolari.

 

I:Una pecca del piccolo schermo sono le riprese

 

Beh Annalisa, i registi televisivi non sono registi cinematografici. Forse è giusto così, perchè le immagini prodotte per uno schermo così piccolo come il televisore non hanno bisogno di emozionare per il loro livello estetico o la loro composizione. Io, però, non posso fare altrimenti¦ per me, è una questione di gusto narrativo. Mi spiego meglio: se nella storia Tania vive un pessimo momento, io quando la riprendo con la telecamera, la piazzo all’angolo dell’inquadratura, perchè penso che un’immagine che toglie spazio al personaggio possa far sentire allo spettatore il suo stato d’animo.

 

I:Un programma sperimentale per la sua maniera di raccontare e rappresentare..

 

Provo a presentare qualcosa di innovativo in televisione. Con il mio precedente format, Passaggi segreti, credo di esserci riuscito ed è stata una bella soddisfazione vincere il premio Marco Polo 2004.

 

I:Quante puntate dura In crociera?

 

24 episodi da mezz’ora, che andranno in onda dal 5 febbraio tutti i sabato sera alle 22:30.

 

I:Progetti per il futuro?

 

A marzo uscirà uno spot che ho girato per l’Associazione nazionale tumori sulle maggiori reti nazionali, spero che colpirà gli italiani. In questo momento, oltre al programma di cui abbiamo parlato, sto lavorando a una fiction e ad un documentario. E per il 2006, finalmente, è prevista l’uscita del mio primo film.

 

I:Ultima domanda, qual’è il messaggio del programma “In crociera!â€??

 

Coi miei lavori non voglio dare messaggi. Non sono un prete o un politico Cerco solo di raccontare storie che regalino emozioni, riflessioni, divertimento e domande al pubblico. Nella vita si piange e si ride, in un film si dovrebbe vedere la stessa cosa, così dice uno dei miei maestri, Furio Scarpelli, e mi piace applicare la sua idea anche a una docu-fiction televisiva.

 

I:Grazie David, è stato un piacere, buona crociera.

 

Grazie a te.

 

Intervista di: Annalisa Del Bove

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