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ESP - Presenze paranormali

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Collingwood. Cinque ragazzi, intenti a girare le riprese della 6° puntata di un programma televisivo dedicato ai fenomeni paranormali, scelgono come location un vecchio ospedale psichiatrico denso di presenze inquietanti.

Alquanto scettici, ma estremamente calati nei personaggi che interpretano,  per aumentare la suspense del programma decidono di passare lì l’intera nottata, facendosi chiudere dentro dal custode che verrà a riaprire il portone solo la mattina successiva.

Dopo i primi approcci con l’ambiente che li circonda e imbarazzanti tentativi di mettersi in contatto con le presenze che popolano la struttura, i cinque amici verranno accontentati e trascinati in un vortice di paura e follia.

Nel 1999 Eduardo Sanchez e Daniel Myrick con The Blair Witch Project  aprirono la strada a quello che è oggi chiamato genere Mokumentary, inaugurando una serie infinita di film basati sul finto reality, con tanto di false testimonianze, riprese girate con camera a spalla e in soggettiva.

Solo quest’anno ESP è il secondo film ispirato al genere (l’altro è L’ultimo esorcismo di Daniel Stamm).

Non è semplice allora proporre un prodotto diverso e appetitoso quando la materia prima si dimostra così inflazionata.

I Viscious Brothers  sono la dimostrazione di quest’ennesimo tentativo fallito; hanno scavato il fondo del barile del genere horror al fine di ripescarne le ancestrali paure dell’uomo (follia, buio, claustrofobia, isolamento ) ma ciò non ha fatto altro che creare una fastidiosa accozzaglia di immagini.

Se l’idea di base era accattivante, un ospedale psichiatrico ormai in disuso sul quale circolano voci di strane operazioni ed ospiti inquietanti, certo non è stata sviluppata degnamente, appesantendo un contesto già così ricco di spunti interessanti con visioni di fantasmi e personaggi che sembrano usciti dal peggior horror giapponese.

Poco importano le storie dei pazzi rinchiusi lì dentro, il magma psicologico su cui si muovono le leggende.

I Vicious hanno voluto giocare d’effetto non con la psicologia, ma con le immagini, il sangue, il pulp, che mal si sposano con il tema della malattia.

La follia allora non è più quella dei malati, ma  è della struttura stessa, all’interno della quale il tempo si ferma e tutto fagocita,  che disorienta e trascina i suoi ospiti in un inferno, un cubo di rubik dal quale non c’è via d’uscita.

Un film scontato, in cui solo a tratti si riesce a percepire il crescendo della tensione, subito smorzata con infelici trovate trash che più che paura generano una risata nel volto dello spettatore.

ESP-PRESENZE PARANORMALI (GRAVE ENCOUNTERS)

Canada/Usa 2010

Regia: Vicious Brothers

Genere: Horror

Cast: Mackenzie Gray, Merwin Mondesir, Juan Riedinger, Sean Rogerson

Distribuzione: Eagle Pictures

Durata: 92 min.

Articolo di Laura Febbroni

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