Terzo capitolo di una saga troppo redditizia per farsi sfuggire la possibilità di infiniti sequel, Transfomers 3, per la regia di Michael Bay promette effetti speciali e titaniche lotte tra robots e non disattende le attese degli amanti del genere.
Questa volta il giovane Sam e gli Autobot ormai collaboratori con gli umani per la risoluzione dei conflitti sulla Terra hanno a che fare con la riscrittura di un pezzo di storia dell’umanità: lo sbarco sulla Luna del 1969, funestato dalla scoperta, ovviamente tenuta nascosta, di un’astronave aliena con tanto di comandante, il redivivo Sentinel Prime, occultati nella “dark side of the moon” per dirla con i Pink Floyd.
Sam (ancora Shia La Boeuf) e la sua nuova ragazza Carlie (Rose Huntington- Whiteley, che ha sostituito la rimpianta Megan Fox) sono coinvolti, stavolta con piena consapevolezza di Sam, in affari poco puliti che mescolano in un unico calderone i fatti di Chernobyl, l’allunaggio del ’69, la Guerra Fredda e chi più ne ha più ne metta, dato che i malefici Decepticon hanno allungato i loro tentacoli meccanici un po’ ovunque negli affari geo-politici del globo terrestre.
Il regista Michael Bay, noto per il suo “entusiasmo” nel preparare le scene catastrofiche, (basti pensare ai grandi successi di “Pearl Harbor” e “Armageddon”) orchestra come meglio può un plot quanto meno improbabile perfino per il genere fantascientifico e dirige per la terza volta un cast in gran parte rinnovato con la Huntington- Whiteley, John Malkovich in un piccolo ruolo e Patrick Dempsey, che, smessi i panni del Dottor Shepherd che lo hanno portato alla notorietà in Grey’s Anatomy, tenta di affermarsi anche al cinema, interpretando un vanitoso miliardario. Da ricordare il ruolo del capo della CIA affidato a una camaleontica Frances Mc Dormand, che, in duetto con John Turturro, regala i momenti migliori del film.
I punti di forza della saga cioè le scenografiche sequenze di battaglia e il ritmo serrato dell’azione non bastano, però a innalzare il livello all’altezza dei due precedenti capitoli (il primo migliore riguardo alla trama e il secondo ottimo nel montaggio e nel ritmo). Un po’ per via dell’eccessiva lunghezza delle scene d’azione – in cui tra l’altro è difficile distinguere gli amici dai nemici – un po’ per la mancanza di una protagonista femminile più attiva e carismatica, poiché la presenza di Carlie sembra più un pretesto per risolvere alcuni nodi della sceneggiatura che altro, questo terzo film non convince come avrebbe voluto (a meno che non si sia assoluti partigiani del genere, ovviamente) e si spera sia l’atto conclusivo di un’operazione che ha riportato in vita i Transformers, ma non sembra più avere molto da aggiungere.
Chiara Ciolfi
SCHEDA TECNICA
Transformers 3 (USA, 2011)
Titolo originale: Transformers: Dark of the Moon
Un film di Michael Bay
Con Shia La Boeuf, Rose Huntington- Whiteley, Patrick Dempsey, Frances Mc Dormand, John Turturro, Josh Duhamel
Genere: Fantascienza
Durata: 156 min.
Distribuzione: Universal Pictures
Nelle sale dal 29 giugno 2011























