Rango

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In un mondo posticcio, occupato da oggetti inanimati e dagli sguardi vitrei, questo luogo, plasticamente modellato su un’isola caraibica, fa da sfondo allo show solitario del primo camaleonte che ama farsi notare.

Recitando improbabili ruoli e altalenanti copioni, il rettile dalla camicia hawaiana si interroga sull’eterno quesito del “Chi sono io?”. A dare la risposta all’interrogativo è una spericolata e divertente avventura, che catapulterà il nostro protagonista nell’ultimo centimetro “western style” di una, sempre più emancipata e futuristica, civiltà urbana. Questa cittadina è Polvere.

Gore Verbinski (The Mexican, The Ring)  mantiene il mood del film su toni leggeri e spiritosi. Il regista invoglia e stuzzica il pubblico, disseminando lungo la pellicola rimandi e citazioni a film cult, quali Paura e delirio a Las Vegas (omaggiando anche l’attore Johnny Depp, presente in entrambi i film), Il signore degli anelli o ancora Il buono, il brutto e il cattivo. Ma, soprattutto, appare degna di lode la piacevolissima scena delle mitragliate aeree (qui in groppa a dei pipistrelli) inondata delle impetuose note della “Cavalcata delle valchirie” di Wagner che rimanda lo spettatore alla memorabile scena di Apocalypse Now.

Il film sembra un enorme concentrato di western alla John Ford, Sam Peckinpah e Clint Eastwood, trasformando il viaggio donchisciottesco di Rango in un fumetto alla Tex.

I personaggi sono curatissimi, a partire dal protagonista, auto-ribattezzatosi Rango (voce originale Johnny Depp, doppiaggio italiano Nanni Baldini). A tal proposito il regista ha dichiarato: “Sapevo che Johnny sarebbe stato perfetto per Rango, non solo perché c’è qualcosa di lucertola in lui, ma perché ha un mix di assurdità, cuore e compassione e il giusto tempo della commedia che deriva solitamente dalle situazioni imbarazzanti. Insieme cerchiamo di andare sempre il più lontano possibile dalle convenzioni”. La lista continua con l’astuta e combattiva Borlotta (Isla Fisher/Giuppy Izzo), fino a concludere con personaggi di sfondo, ma comunque riusciti a pieno. Ne sono un esempio Priscilla (Abigail Breslin/Lilian Caputo), curiosa e “perfidamente tenera” creatura, il saggio e criptico armadillo doppiato da Alfred Molina e l’eminentissimo e etereo Spirito del West a cui Thimothy Olpyphant ha prestato la voce.

Grazie all’emotion capture (tecnica cinematografica che permette di estrapolare i movimenti espressivi dell’attore), ogni personaggio è arricchito del valore espressivo umano, donando così naturalezza alla digitalizzazione dei disegni.

La colonna sonora, curata da Hans Zimmer, delimita e connota il campo pro filmico dell’azione. Come un’impercettibile voice-over, riporta alla memoria l’immaginario western che permea l’intero film, ma, contemporaneamente, la musica diventa un tratto distintivo della storia stessa, sia caratterizzazione delle evasioni da essa (vedi per le citazioni).

Nel complesso, Rango si definisce come un mix fra commedia e romanzo di formazione, che tendono entrambi alla vittoria dei “buoni valori”, intriseci al film d’animazione.

Un prodotto, quello di Verbinski, adatto tanto a un pubblico giovane, sicuramente attratto dal turbinio esilarante del camaleonte, quanto ad un pubblico adulto, in grado di divertirsi attraverso i doppi sensi e i rimandi che costellano l’intero cartone.

 

Distribuzione: Paramount Picture, Nickelodeon Movies

Paese: Usa

Regia: Gore Verbinski

Cast: Johnny Depp, Isla Fischer, Abigale Breslin, Alfred Molina, Timothy Olyphant, Bill Nighy, Harry Dean Stanton, Ray Winstone

Data di uscita: 11 marzo 2011-02-23

Durata: 107’

 

Serena Calabrese

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