Produttore di una pessima serie televisiva di Montreal, Barney Panofsky (Paul Giamatti), rivive i momenti della sua vita tramite il ricordo di uno spiacevole incidente in cui Boogie (Scott Speedman), suo grande amico e scrittore fallito, scompare misteriosamente dopo un diverbio con lo stesso Barney, quest'ultimo accusato dell'omicidio dell'amico ma mai processato per la mancanza del corpo del reato, deciderà svariati anni dopo di scrivere un libro sull'accaduto in cui appunto da la sua versione dei fatti accaduti quel giorno, così il passato del giovane Panofsky s'intreccia con il presente, mostrando le avventure del giovane Barney, dal suo primo matrimonio, avvenuto in terra romana, con un giovane e depressa pittrice esistenzialista, che si suiciderà dopo poco tempo, fino alla sua ultima vera conquista sentimentale con Miriam (Rosamund Pike) avvenuta durante le sue seconde fallimentari nozze.
Tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore canadese Mordecai Richler, l'attesissima pellicola che traspone il romanzo che in Italia vendette più di 100.000 copie, funziona come film ma sembra non entusiasmare troppo il fedele pubblico letterario che non ritrova in Giamatti, e in tutta la pellicola stessa (fatta eccezione per l'ottima interpretazione di Hoffman, che interpreta Izzy, padre di Barney), l'umorismo cinico unito alla cultura yiddish che tanto caratterizzavano il romanzo di Richler, non per questo la pellicola non risulta piacevole e ben esposta. Il regista Richard J. Lewis, riesce infatti in un compito non facile nel portare le memorie di Barney sul grande schermo, riuscendo a mantenere una certa suspense, che conduce lo spettatore con interesse verso il finale e rimanendo sul filo della piacevolezza della storia narrata.
Reduce di varie direzioni di C.S.I, Lewis si dimostra capace di passare dal piccolo al grande schermo, non senza qualche imperfezione o “scivolate” d'interesse o nella gestione dei vari personaggi, ma anche con grande abilità nello scegliere una strada per trasporre un romanzo di per sé non di facile rappresentazione; naturalmente alcune pecche della pellicola risultano nel non incarnare appieno il mondo rappresentato dallo scrittore canadese e di rendere tutta l'atmosfera, e in particolare Barney, meno caratteristici rispetto al romanzo, “smontando” quel che era la forza narrativa del romanzo che lo portò ad essere un vero e proprio caso letterario.
TITOLO: La versione di Barney (Barney's version)
GENERE: commedia
REGISTA: Richard J. Lewis
DURATA: 136 minuti
ANNO: 2010
NAZIONALITA’: USA
DATA USCITA: 14/01/2011























