Roberto Raviola, meglio conoscito come Magnus, era uno degli autori di fumetti italiano. Nato nel 1939 a Bologna, Roberto Raviola si diploma all’accademia di Belle Arti nel 1961, lavora come grafico pubblicitario e poi come insegnante di disegno e durante i suoi studi universitari inizia a disegnare alcune storie a fumetti.
La sua carriera da fumettista inizia nel 1964, 3 anni dopo il diploma, quando viene chiamato da Luciano Secchi (Max Bunker), un giovane sceneggiatore che vuole seguire le orme del fumetto di Diabolik. Dalla coppia Magnus e Bunker nascono due dei fumetti più famosi Satanik e Kriminal. La carriera dei due giovani autori non è che all’inizio della salita, tanto che nel 1964 creano un nuovo personaggio, Alan Ford, che li porterà a creare un nuovo stile di fumetti che mescola il nero al grottesco. Il sodalizio tra i due prosegue fino al numero 75 di Alan Ford quando Magnus finisce di disegnare le avventure di questo personaggio. Magnus continua a disegnare fumetti cercando di creare un nuovo stile, negli anni settanta realizza la serie avventurosa de Lo Sconosciuto, uno dei suoi fumetti migliori. Dopo il periodo trascorso a disegnare storie del filone erotico, Magnus inizia a intraprendere una nuova strada tra oriente e fantascienza, mescolando così la cultura con la tecnologia.
Nel 1989, Magnus viene ingaggiato per la realizzazione di un albo speciale di Tex Willer per l’editore Sergio Bonelli. Quest’opera viene considerata il testamento artistico dell’autore e l’opera più impegnativa. Quest’opera è famosa nella storia dei fumetti non solo per l’accuratezza delle vignette, ma per la lunga realizzazione. Inizialmente Bonelli pensava di riuscire a pubblicare il “Texone” nel 1992, ma Magnus è troppo lento, tanto che molti pensano che non lo terminerà mai, invece, 7 anni dopo, nel 1996 Magnus consegnò l’opera terminata. L’autore si rifugiò a Castel del Rio tra i boschi per trovare l’ispirazione per realizzare l’opera. Magnus non era esperto nel disegnare cavalli, ma in quel luogo trovò l’ispirazione e lavoro duramente per realizzare ogni vignetta nel minimo particolare, curando ogni dettaglio. La realizzazione di 224 pagine impegnò Magnus per 7 anni, perché egli voleva disegnare il Tex di Galep, del suo creatore.
Magnus riuscì nel suo intento, tanto che la “Valle del terrore” è uno dei Tex più curati e più belli. Le immagini contano quanto le parole e grazie ai piccoli dettagli possiamo vivere la scena con i nostri occhi. Questa storia parla di una setta che attacca una vallata californiana. Tex e Carson vengono chiamati da Tom Devlin, il quale è stato chiamato in aiuto dal suo amico Ulrich Winckelried, poiché la moglie Mina Sutter è convinta che a capo della setta ci sia suo padre. Tex e Carson si troveranno coinvolti in un intrigo famigliare creato da vecchi rancori.
Articolo di Elisa Lerda
Titolo: Tex. La valle del terrore
Autori: Magnus, Nizzi Claudio
Editori: Rizzoli Lizard
Anno pubblicazione: 2011























