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Lo hobbit a fumetti

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LA trilogia de Il signore degli anelli è uno dei film più conosciuti al mondo sia per la sua magnifica realizzazione ricca di particolari e dettagli che per la sua storia coinvolgente e fantasy. I tre film dedicati alla trilogia ideata da Tolkien hanno fanno conoscere al mondo intero la storia di Frodo, dei suoi amici hobbit, nani, elfi e umani, ma non tutti sanno che la vera storia de Il signore degli anelli inizia da un’altra opera di Tolkien: Lo hobbit. Il film dedicato a questo romanzo fantasy è in fase di realizzazione e dovrebbe uscire nelle sale nel 2012, ma il libro ha già fatto il giro del mondo, ed è diventato un best seller grazie al successo della trilogia che lo conclude. Questo romanzo è diventato quasi un’icona del fantasy tanto che hanno deciso di realizzarne una versione in fumetto.

La maggior parte di voi saprà che Lo hobbit parla della storia di Bilbo Baggins e della sua avventura alla caccia di un tesoro e nella versione a fumetti questa avventura risulta ancora più fantasiosa. I disegni e le scritte fanno tornare in mente le leggende nordiche, ma nonostante le immagini facciano capire che l’avventura è fantasiosa, siamo portati ad andare avanti con la lettura. Il fumetto, grazie alle illustrazioni, rende ancora più forte l’idea sulla personalità dei protagonisti: Gandalf appare come una creatura rude, autoritaria, saggia e abile con le parole, riesce, infatti, a far fare a Bilbo tutto ciò che vuole e gli fa credere di essere uno scassinatore che deve partecipare a questa ricerca del tesoro. Queste caratteristiche vengono fuori analizzando il suo ritratto: la barba lunga, lo sguardo severo e un bastone che fa capire che in qualche modo è il capo di questa avventura. La grandezza dell’immagine di Gandalf rispetto agli altri gobbi ci fa capire che è lui colui che comanda. Bilbo Baggins, al contrario appare come un hobbit buono, generoso, cordiale e amante della tranquillità (durante gli accampamenti Bilbo rimpiange sempre di non essere a casa davanti al fuoco). Le immagini rappresentano molto bene i cambiamenti delle sue espressioni facciali quando all’improvviso si trova un gruppo di hobbit sconosciuti nella sua dimora. Ma nonostante Bilbo non capisca che stia succedendo rimane cordiale ed educato verso i suoi ospiti anche se ci appare molto sorpreso. Molto belle sono le scene del viaggio, sono b en descritte e le vignette sono molto ben legate tra loro tanto che sembra quasi di vedere un pezzo di un film d’animazione.

Questo fumetto viene rappresentato come una fiaba: ci sono i personaggi fantastici (orchi, nani, draghi, hobbit, elfi ecc.) disegnati nei minimi dettagli, vi sono le foreste incantate, le montagne; luoghi che nel nostro immaginario comune sono considerati magici, ma ciò che rende questo romanzo a fumetti una fiaba, dandogli un tocco onirico, è il colore. Le vignette sono realizzate con dei colori molto leggeri, quasi trasparenti, per porre l’accento ancora una volta che queste sequenze di illustrazioni raccontano un’avventura fantastica che può esserci solo nei sogni o nella nostra fantasia.

 

Articolo di Elisa Lerda

 

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