Non sempre sappiamo rispettare la natura, anzi, la maggior parte delle volte ci troviamo a compiere gesti che la distruggono come ad esempio buttare la carta per terra, prediligere la macchina piuttosto che la bicicletta o i mezzi pubblici, pensando egoisticamente a noi stessi trascurando il mondo che ci sta intorno. La giornata della Terra (22 aprile 2011) è un giorno in cui si celebra la bellezza del nostro pianeta e ci ricorda quanto è importante tutelare l’ambiente in cui viviamo evitando di compiere questi gesti.
Per un’occasione così importante Topolino non poteva non dare un suo contributo, tanto che con la collaborazione di Ferrarelle, quest’anno partner dell’iniziativa, e Lifegate, il settimanale della Disney compenserà le emissioni di gas ad effetto serra generate dalla produzione di ogni copia, contribuendo alla creazione e alla tutela di foreste in crescita. Per questo motivo Topolino ha deciso di realizzare quattro numeri a Impatto Zero e l’ultimo di questi (n° 2891) è interamente dedicato all’Earth day. In questo numero, infatti, ci sono alcune divertenti storie dedicate all’ambiente per cercare di sensibilizzare i suoi lettori, e le parti redazionali sono dedicate all’informazione a 360° sull’ambiente e sulla Giornata della Terra.
Questo numero di Topolino è ricco di storie sui problemi ambientali, a partire da Zio Paperone, Paperino e il mostro dei ghiacci nel quale Zio Paperone vede nel surriscaldamento della terra, e quindi nello scioglimento dei ghiacciai, una fonte di guadagno e decide così di costruire Antarctica, un parco di divertimenti situato al Polo Sud. Zio Paperone non ha però valutato le conseguenze del surriscaldamento del pianeta, e si ritroverà così a lottare contro un dinosauro uscito dai ghiacci dopo milioni di anni di sonno criogenico e molto affamato. In Topolino e l’iceberg di plastica viene affrontato il tema del riciclo, i nostri personaggi della Disney si troveranno davanti a un iceberg fatto di plastica e dovranno trovare una soluzione per smantellarlo e smaltirlo, così il sindaco della città indirà una gara pubblica per l’assegnazione immediata per rimuovere questo iceberg. Leone Macaone vincerà questa gara, ma per salvare il suo “piccolo mondo” invece di riciclare la plastica dell’iceberg, la inserirà in un vulcano che si pensa essere spento, sarà poi compito di Topolino smascherare e aiutare il finto amico dell’ambiente.
Ad incorniciare queste storie ci sono molte informazioni realizzate grazie alla collaborazione di Ferrarelle e Impatto Zero, e curiosità su come la natura crea ogni giorno la magia dell’effervescenza naturale dell’acqua Ferrarelle. Il Toporeporter Nicola ha visitato il parco delle sorgenti Ferrarelle situato a Riardo in provincia di Caserta. Si tratta di un’oasi di 140 ettari protetta e controllata per assicurarsi che le falde acquifere rimangano incontaminate. Il reportage descrive i passaggi per ottenere l’acqua Ferrarelle che troviamo ogni giorno sulla nostra tavola, seguendo il percorso dell’acqua partendo dalle falde sottostanti del vulcano spento di Roccamonfina, passando dalle rocce calcaree dove incontra l’anidride carbonica che la rende effervescente fino ad arrivare all’imbottigliamento.
Per rendere questo numero di Topolino ancora più speciale, troviamo il primo episodio della saga di sei storie inedite Le cronache del pianeta T, un pianeta che non è sferico, ma è a forma di toro. Il pianeta T è un mondo meraviglioso estremamente mutevole e riscaldato da cinque stelle, la sua capitale si chiama Tillian ed è una città-stato ad altissima tecnologia costruita sotto una calotta trasparente (Goccia) che la protegge dal calore esterno mantenendo temperatura e umidità costanti. Tillian è alimentata attraverso una sofisticata apparecchiatura da energia pulita e gratuita. Nonostante questo pianeta sembri tranquillo, in realtà è minacciato da loschi piani di alcuni inquietanti individui.
Questo numero speciale di Topolino ci fa riflettere sul mondo che ci circonda e leggendo le avventure di Zio Paperone, Paperino e Topolino forse riusciremo a trarre qualche insegnamento da loro e a rispettare di più il nostro meraviglioso pianeta.
Articolo di Elisa Lerda























