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Paz & Pert, mostra romana

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A Roma, fino al 27 febbraio, resterà allestita ai piani superiori del nuovissimo caffé letterario della Fandango Incontro, la mostra dedicata alle tavole che Andrea Pazienza ideò in onore del suo grande Presidente Sandro Pertini.

Su due luminosi piani sono distribuite, in ordine curato, novanta tavole tratte dal libro intitolato “Paz e Pert” (raccolta risalente all’83) e una quantità di altri disegni e bozzetti messi a disposizione dalla moglie dell’artista scomparso, Marina Comandini. L’esposizione segue la linea interna al libro conservando l’armonia di insieme che si è data a tutta l’installazione: le tavole si distinguono in una prima parte in cui i due protagonisti sono alle prese con le loro avventure attraverso le valli italiane. Pert comico e risoluto, quasi la caricatura del nonno giusto che tutti vorrebbero avere. Al suo fianco Paz nelle vesti della spalla comica, imbranato fino a sfinire spesso la pazienza del combattivo Pert che pensa solo a combattere i nazi-fascisti.

 

Evidente la differenza con la seconda parte, in cui Pazienza mette da parte l’ironia per dare spazio ad una critica serrata e senza scampo verso un’Italia uscita dal fascismo per poi ritrovarsi nelle mani di piduisti, mafiosi, faccendieri, stragisti e politici corrotti. Con grande equilibro d’insieme e attenzione ai particolari, viene ricostruita l’arte del fumettista pugliese e se ne può apprezzare la maestria che dipinge in modo chiaro l’ammirazione di Pazienza verso il Presidente partigiano, unico tra tutti i politici a cui l’artista risparmiava il dileggio spietato.

Perfettamente alternate e miscelate alle opere di Pazienza, sono presenti poi le documentazioni sulla vita del Presidente, che rappresentano forse il cuore stesso dell’esposizione. Tutto concorre alla ricostruzione dell’uomo e del partigiano che continua a incarnare uno degli spiriti più alti della politica italiana e che il giovane Paz tanto ammirava. Grande spazio è dato al racconto dell’infanzia e dell’adolescenza, agli studi e alle lotte antifasciste, alla sua attenzione verso i deboli, agli anni all’estero fino alla parte più importante: la Presidenza. Sono esposte perciò moltissime foto, video, documenti ufficiali e lettere scritte dal Presidente e al Presidente dai grandi nomi della politica italiana, come Berlinguer, Togliatti, ma anche Almirante, o da uomini di tutt’altre competenze, come Dino Zoff e Giorgio Gaber, fornite per l’occasione dall’Associazione Nazionale Sandro Pertini. Una stanza è poi dedicata alla sua collezione personale di vignette satiriche, molte delle quali firmate da nomi ben noti ancora oggi (Forattini e Vauro solo per fare un esempio).

 

Paradossalmente Pertini e Pazienza nella realtà non si incontrarono mai. Anche se l’occasione ci fu quando, dopo aver visto la famosa vignetta sulla rivista Il Male, in cui Pazienza rappresentava un Pertini un po’ stordito ma rattristato per la morte di De Andrè, il Presidente invitò tutta la redazione a un pranzo al Quirinale. Paz non era a Roma, i suoi compagni non lo avvertirono e andarono al pranzo senza di lui: assicurandosi cosi il suo disprezzo per gli anni a venire.

Sono passati vent’anni dalla morte del Presidente Pertini e poco più da quella di Pazienza, e a ben guardare si ha sempre più bisogno sia dell’uno che dell’altro.

 

Dove: Palazzo Incontro - Roma, via dei Prefetti 22
Orari della mostra: 10-19. Lunedì chiuso, chiuso il 25 dicembre 2010 e 1° gennaio 2011
Biglietto: Intero 6€, ridotto 4€

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