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Scott Pilgrim, dal fumetto al grande schermo

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Nell’agosto del 2004 fu pubblicato il primo fumetto della serie Scott Pilgrim scritto da Bryan Lee O’Malley. Nel luglio 2010 uscì il sesto e ultimo fumetto della serie e a distanza di pochi mesi il 19 novembre 2010 uscirà nelle sale cinematografiche il film Scott Pilgrim vs. the world diretto da Edgar Wright.

Molti di voi si staranno chiedendo chi è Scott Pilgrim e cosa lo rende diverso dagli altri comics che sono stati trasformati in film (ad esempio le avventure dei supereroi della Marvel). Il fumetto di Bryan Lee O’Malley, anche se non è molto conosciuto in Italia, ha avuto molto successo negli USA per il suo genere, poiché al contrario dei fumetti che siamo abituati a vedere trasformati sul grande schermo, è una commedia romantica, ma anche avventurosa.

Scott Pilgrim, come ci viene presentato nel primo numero del fumetto, è un ragazzo canadese che suona il basso nella band punk Sex Bob-omb. Una notte Scott sogna una ragazza che non ha mai visto e se ne innamora. Sollecitato dai suoi amici, cerca di trovare più informazioni riguardo alla ragazza per poterla conoscere. Venuto a conoscenza che la ragazza dei suoi sogni si chiama Ramona Flowers, la vita di Scott si trasforma in un’avventura continua tra la musica e i sentimenti, egli per conquistare la sua amata dovrà combattere contro i suoi sette malefici ex fidanzati.

 

L’autore ha realizzato una trama molto semplice, come un classico cartone animato, tanto che da lettrice sono rimasta affascinata dal suo modo di esporre le emozioni dei suoi personaggi in modo così semplice grazie a un disegno e a qualche battuta. O’Malley ha usato questo stile non per una mancanza di competenze, ma perché ha voluto far riferimento ai manga giapponesi e a un suo fumetto drammatico scritto alcuni anni prima: Lost at sea. Le avventure di Scott Pilgrim hanno successo soprattutto grazie alle battute molto convincenti e alle scene che sono un mix di generi diversi: dal cartone animato al videogioco per poi ritornale al fumetto, ad esempio alcune scene sono rappresentate come se fossero all’interno di un videogioco. Questi sfondi sono riprodotti anche nel film di Edgar Wright che ha cercato di riprodurre al cinema lo stile del padre di Scott Pilgrim.

Ciò che rende unico e piacevole da leggere questo fumetto è proprio la naturalezza dei personaggi e il ritmo che è dato dalle battute e da questo stile particolare che potremmo definire un manga americano sia per la storia che per il suo modo di rappresentarla utilizzando un mix tra cartoni animati, manga e videogiochi. Inoltre, Scott è un ragazzo comune che s’innamora di una ragazza e fa di tutto per conquistarla e ognuno di noi si può personificare in lui, anche se con alcune accezioni.

Scott riuscirà finalmente a conquistare Ramona? Per saperlo non vi resta che iniziare a sfogliare le pagine del fumetto di O’Malley e magari andare a vedere al cinema il film di Edgar Wright.

 

1- Scott Pilgrim’s precious little life, 2004, pubblicato da Oni Press

2- Scott Pilgrim vs. the world, 2005, pubblicato da Oni Press

3- Scott Pilgrim and the infinite sadness, 2006, pubblicato da Oni Press

4- Scott Pilgrim gets it together, 2007, pubblicato da Oni Press

5- Scott Pilgrim vs. the universe, 2009, pubblicato da Oni Press

6- Scott Pilgrim’s finest hour, 2010, pubblicato da Oni Press

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