CHAGALL Love and Life@Chiostro del Bramante - Gufetto Magazine

CHAGALL Love and Life@Chiostro del Bramante

La mostra "CHAGALL LOVE AND LIFE" al Chiostro del Bramante fino al 26 luglio, curata da Ronit Sorek è composta da 140 opere: disegni, oli, gouache, litografie, acqueforti e acquerelli, prestate dall’Israel Museum che festeggia quest’anno il suo cinquantesimo anniversario e che, per l’occasione, ha eccezionalmente prestato al Chiostro del Bramante le opere in esposizione.

La mostra espone opere principalmente grafiche, perciò è il bianco e il nero a dominare la scena e non i colori che di solito caratterizzano l’immaginario collettivo quando si pensa a questo artista.
Altro aspetto singolare e degno di nota è lo spazio espositivo che pone l’accento sulla scenografia delle sale. Curatissimo anche l’aspetto della comunicazione, i visitatori infatti, saranno coinvolti in un percorso interattivo emozionante, grazie ad una serie di installazioni realizzate con un sistema di proiezione che si chiama “videomapping”: si parte da un disegno o da un’incisione di quattro opere esposte che vengono proiettate sulla parete, pian piano prende vita, fino a materializzarsi l’opera completa di Chagall, come se l’artista la stesse componendo di fronte allo spettatore illustrandone le varie fasi compositive.
Parlando ancora della creatività con cui è stato realizzato l’allestimento, non si può non menzionare l’ultima sala dove è proiettata sulla parete di fondo una delle sue opere più conosciute di Chagall “La passeggiata” che stupirà il visitatore quando camminando di fronte all'opera si troverà magicamente immerso nell'atmosfera del dipinto e potrà immortalare il proprio volto al posto di quello degli amanti, portando così via con se un ricordo personale della visita.

Il messaggio centrale della mostra è l’amore per la vita, per l’ebraismo, per la patria, per la moglie e per tutte le donne.
La sua arte è il risultato di una commistione delle maggiori tradizioni occidentali europee, dall'originaria cultura ebraica a quella russa, all'incontro con la pittura francese delle avanguardie, il tutto rielaborato con uno stile personalissimo ed unico non ascrivibile a nessuna corrente artistica.
Chagall esprimeva il suo genio nel campo pittorico, scultoreo, musivo, scenografico, nella scrittura e nell'incisione che costituirà uno dei suoi grandi amori; proprio per questo motivo sarà ampiamente approfondita nel percorso espositivo che mette in luce le peculiarità delle opere eseguite con le diverse tecniche litografiche e di incisione.
La rassegna sottolinea anche il rapporto esistente tra l’arte e letteratura, sono presenti le illustrazioni di libri, dove si notano addirittura delle cancellature, questo costituisce un punto di vista particolarmente interessante per conoscere gli aspetti più intimi dell’artista.

Nella prima sala, la gouache “Sopra Vitebsk” presenta già una sintesi di uno dei temi più cari all'artista: è come se si presentasse Chagall in persona, il vecchio che fluttua nel cielo, infatti, può essere considerato una rappresentazione dell’ebreo errante ricorrente nella letteratura yiddish con il nome di Luftmensch, ovvero l’uomo dell’aria, è una persona che non ha lavoro e si arrabatta, vive di aria e nell'aria, non ha la terra sotto i piedi, questa espressione è diventata tipica per definire gli ebrei. Nella sua interpretazione positiva la figura dell’ebreo errante simboleggia il profeta Elia, noto come l’eterno ebreo.
Nella sala con le illustrazioni della Bibbia c’è un improvviso ritorno al colore , splendido il disegno “Davide e Betsabea”, per l’edizione Verve.
Al piano superiore il frontespizio e 15 tavole realizzate per “Les ames mortes” una delle opere capitali della letteratura russa dell’800 di Nikolaj Gogol e le illustrazioni delle favole di La Fontaine in tutto 18 tavole tra acquerelli, acqueforti e gouache.
Nell'ultima sala, al piano superiore Chagall celebra l’Amore come dono divino: lo dimostra la celeberrima opera “Gli amanti” uno dei pochi oli su tela esposti in mostra. Anche il tema della Morte è presente in questa sala con l’opera “Crocifissione”, gouache e grafite su carta del ’44, questo: è l’anno in cui fugge dalla Francia per emigrare negli Stati Uniti con una nitida visione su quella che sarà la sorte degli ebrei europei. Poiché non si sentiva in grado di rappresentare il soggetto direttamente sceglie di trattare il tema della Crocifissione come allegoria della sofferenza del suo popolo utilizzando il simbolo più importante per i cristiani.

La mostra è in corso al Chiostro del Bramante dal 16 marzo fino al 26 luglio 2015.DAL 16 MARZO AL 26 LUGLIO 2015

CHAGALL. LOVE AND LIFE a cura di Ronit Sorek
Roma, Chiostro del Bramante

ORARIO DI APERTURA
Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00
Sabato e domenica dalle 10.00 alle 21.00
(la biglietteria chiude un’ora prima)
INFOLINE T 06916508451
APERTURE STRAORDINARIE
- 5 aprile 10:00 – 21:00
- 6 aprile 10:00 – 20:00
- 25 aprile 10:00 – 20:00
- 1 maggio 10:00 – 20:00
- 2 giugno 10:00 – 20:00
- 29 giugno 10:00 – 20:00

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