Home Arte e Mostre Tutankhamun and the Golden Age of the Pharaohs (Londra, O2 Bubble Exhibition Space)

Tutankhamun and the Golden Age of the Pharaohs (Londra, O2 Bubble Exhibition Space)

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Viaggio alla scoperta del più affascinante e misterioso faraone della millenaria storia egizia, raccontato attraverso i manufatti più preziosi rinvenuti nella sua tomba della Valle dei Re e in quelle dei suo predecessori: ne esce fuori uno spaccato vivido e intrigante della civiltà più raffinata ed evoluta dell’antichità.

Dopo ben trentacinque anni dalla sua ultima escursione oltremanica per la monografia che gli fu allora dedicata al British Museum, il celeberrimo faraone-bambino ritorna a Londra, accompagnato stavolta dalla sua famiglia al gran completo.

 

NebkheperuraTutankhamen fu il dodicesimo sovrano della travagliatissima XVIII dinastia egizia e ricoprì il ruolo di monarca assoluto dell’Alto e Basso Egitto a partire dalla tenera età di nove o dieci anni, a seguito della morte repentina del suo predecessore Smenkhkhara. Il suo regno fu davvero breve, in quanto morì misteriosamente ad un’età compresa tra i sedici ed i vent’anni, ma denso di significativi rivolgimenti politici, sociali e religiosi. In particolare fu notevolmente significativa la sua volontà ferma e risoluta di abolire il culto monoteista del dio Sole Aton introdotto dal suo antenato Akhenaton, riconducendo l’Egitto ad adorare le divinità tradizionali del pantheon politeistico di ascendenza millenaria. In questo quadro si iscrive ovviamente la sua decisione di trasferire nuovamente la capitale del paese da Tell-el-Amarna a Tebe e la rigida restaurazione delle caste sacerdotali e di un’iconografia di impianto tradizionale e conservatore in ambito artistico e letterario.

 

L’esposizione londinese porta il titolo di “Tutankhamen e l’età d’oro dei faraoni” e raccoglie ben 130 preziosi reperti archeologici, la maggior parte dei quali non era mai stato possibile ammirare nel Regno Unito. Tali magnifici oggetti d’arte sono presentati in undici gallerie, in cui, in un’atmosfera rarefatta e buia, dei raggi di luce penetrano l’oscurità in corrispondenza di statue, sarcofagi, gioielli variopinti ed oggetti di vita quotidiana conferendo loro una sfavillante luminosità e attraendo lo sguardo del visitatore di volta in volta da un tesoro all’altro.
Ciascuna sala è dedicata ad una ben precisa tematica: si spazia dalla vita quotidiana nell’antico Egitto al rapporto tra religione tradizionale e morte, dalle modalità di sepoltura alla misteriosa storia del rinvenimento della tomba del faraone.

 

Si potrebbe obiettare sul prezzo piuttosto considerevole del biglietto d’ingresso all’esposizione ma a tal proposito gli organizzatori hanno fornito una giustificazione più che eloquente. Difatti per lungo tempo le sedi museali europee hanno incassato grandi quantità di denaro esponendo tesori provenienti dall’antico Egitto senza mostrare la minima riconoscenza; è ora giusto invece effettuare una netta inversione di marcia ed infatti una parte dei proventi di questa mostra verranno devoluti immediatamente all’esecuzione di urgenti lavori di scavo, restauro e conservazione dei siti archeologici sepolcrali e monumentali egiziani. Proposito dunque particolarmente ammirevole, che ben predispone il visitatore alla generosità di fronte alla necessità di preservare questo patrimonio storico ed artistico inestimabile per l’umanità.

 

Gli oggetti esposti, quasi la metà dei quali proveniente dalla tomba del faraone, individuata nel 1922 nel deserto della Valle dei Re dall’archeologo inglese Howard Carter, consentono di descrivere un affascinante e superbo ritratto della cultura della Diciottesima Dinastia, prestando particolare attenzione al periodo di sferzante controversia religiosa in cui il giovanissimo sovrano si trovò a dover mantenere saldamente in mano le redini di un impero sterminato.

 

Di straordinario pregio ed impatto visivo è il Sarcofago di Tyuya, bisnonna del sovrano, interamente ricoperto di lamina dorata con incastonate gemme di abbagliante ossidiana, calcite e lapislazzulo. L’elaboratissima decorazione di questo sarcofago antropomorfo costituisce una vera e propria celebrazione rassicurante della vita nell’aldilà: le braccia di Tyuya sono gentilmente incrociate sul petto nella caratteristica posa funebre di Osiris, dio egizio dell’oltretomba avente sembianze di mummia e benevolo giudice delle anime dei defunti; il suo ampio collare floreale termina in due profili di Horus, figlio di Osiris dalla testa di falcone e divinità del rinnovamento e della rinascita nell’oltretomba.

 

A testimoniare la fase storica di grandi sommovimenti ideologici e religiosi è possibile inoltre ammirare la Stele con Akhenaton e la sua famiglia sotto i raggi del dio Sole Aton. Il presunto padre di Tutankhamen, il visionario faraone Amenhotep IV, aveva difatti assunto il nome di Akhenaton, spostato la capitale del regno da Tebe ad Akhetaten (l’attuale Tell-el-Amarna) e sconvolto le antiche credenze politeistiche egizie, mettendo in atto una fulminea rivoluzione monoteistica centrata sull’adorazione dell’Aton o disco solare, entità divina di cui il faraone avrebbe rivestito il ruolo di unico e solo sacerdote designato. Una deliberata strategia iconoclasta aveva dunque spazzato via il tradizionale formalismo idealizzato nella ritrattistica, manifestandosi in distorsioni della fisionomia umana particolarmente evidenti in scultura. Questa stele in pietra calcarea ritrae il faraone, la sua celebre consorte Nefertitie la loro figlia maggiore Meritaten, disposti in evidente scala gerarchica secondo il loro grado di importanza. La coppia reale offre doni alla divinità solare, i cui raggi luminosi si protendono sino a sfiorare le figure umane androgine e fortemente stilizzate, consegnando loro l’ankh, simbolo della vita eterna.

 

Altro oggetto che colpisce particolarmente l’attenzione è il Cofanetto istoriato di uno dei vasi canopi di Tutankhamen. Uno scrigno dorato di grandi dimensioni fu rinvenuto nella tomba del faraone: conteneva un vaso in alabastro, il cui coperchio antropomorfo fa parte dei reperti esposti, all’interno del quale erano presenti quattro cofanetti istoriati: questi vasi canopi furono utilizzati per conservare gli organi interni del monarca, rimossi durante l’elaborato procedimento di mummificazione, e sono realizzati in oro massiccio, pietre semi-preziose e vetro colorato in maniera estremamente raffinata ed elegante.

 

Da ricordare anche il Diadema dorato ritrovato sul capo della mummia di Tutankhamen, dalla foggia originale e moderna: la sua struttura coniuga la dea avvoltoio Nekhbet, simbolo della supremazia sull’Alto Egitto, con la dea Cobra Wadjyt, emblema del dominio sul Basso Egitto.

 

L’esposizione si conclude infine con una ricostruzione scrupolosamente scientifica (basata sulle più avanzate tecniche attuali di medicina legale) delle sembianze del faraone e con un resoconto sugli studi che sono stati in tempi recenti condotti per stabilire quali possano essere state le cause della sua morte prematura.

 

Questa mostra rappresenta dunque un vero e proprio evento per gli amanti dell’archeologia ed in particolare della civiltà egizia, indubbiamente la più affascinante e misteriosa tra quelle dell’antichità; la prossima tappa dell’esposizione sarà Dallas, speriamo presto di poter ammirare questi impareggiabili tesori anche nel nostro paese, così che il faraone-bambino Tutankhamen torni a far galoppare la nostra fantasia, cullata dalla preziosità delle testimonianze della sua vita terrena e del suo ineguagliabile anelito alla vita eterna.
 
Informazioni
The O2 Bubble Exhibition Space – Tutankhamun and the Golden Age of the Pharaohs
(dal 13 novembre 2007 al 30 agosto 2008)
Peninsula Square, London SE10 0DX (Tube Station: North Greenwich)
Orario di apertura: tutti i giorni 10.00 – 19.00

 

Biglietti:
Adulti: £15 (Venerdì – Domenica: £20)
Bambini con età 5-15: £7.50 (Venerdì – Domenica: £10)
Riduzioni: £12.50 (Venerdì – Domenica: £16)
Famiglie (2 adulti, 2 bambini): £45 (Venerdì – Domenica: £50)
Tutti i biglietti sono soggetti ad una tassa di prenotazione.
Nota: I biglietti sono caratterizzati da ben precisi data ed orario di ingresso; a causa della rilevante richiesta di biglietti è fortemente consigliato prenotarli con largo anticipo. Per prenotare i biglietti e per ulteriori informazioni, consultare il sito internet www.visitlondon.com/tut oppure chiamare il numero 0844 844 0003. I biglietti possono comunque anche essere acquistati direttamente presso il box office dell’O2 Bubble.

 

Audio guide: Sono disponibili audio guide dell’esibizione narrate dall’attore Omar Sharif in inglese, francese e spagnolo; si possono noleggiare all’ingresso della mostra al prezzo di £3 per gli adulti, £2,50 per i bambini

 

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