Un’esposizione di eccezionale valore storico ed artistico ci conduce alla scoperta del più straordinario ritrovamento archeologico del XX secolo, la tomba del primo grande imperatore cinese con il maestoso esercito di soldati di terracotta posto a sua eterna protezione.
Il Primo Imperatore della Cina, a cui è dedicata la memorabile mostra attualmente in corso presso il British Museum di Londra, è stato uno dei più determinati, formidabili ed illuminati dominatori della storia mondiale. Oltre due millenni fa fondò quella che sarebbe diventata l’odierna nazione cinese e, non contento di aver esercitato in vita la propria egemonia su un paese così sconfinato, decise di erigere un impero sotterraneo su cui avrebbe dominato per tutta l’eternità , protetto da un massiccio esercito di soldati di terracotta.
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Il Primo Imperatore, il cui nome di nascita era Ying Zheng, nacque nel lontano 259 a.C. e, alla tenera età di tredici anni, divenne il sovrano del Qin, uno dei sette stati principali che si contendevano il potere e guerreggiavano instancabilmente tra loro. Sotto il suo comando fermo e risoluto, il Qin conquistò gli altri sei stati ricorrendo a tecnologie estremamente sofisticate per l’epoca nella costruzione dell’arsenale bellico e a raffinate strategie militari.
Dopo aver portato a termine questa campagna di guerra, il re del Qin dichiarò se stesso Qin Shihuangdi, ossia Primo Augusto Divino Imperatore del Qin.
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Per governare questo sterminato impero, il Primo Imperatore introdusse riforme rivoluzionarie e rafforzò in maniera severa ed implacabile l’apparato legislativo. Progettò inoltre di collegare le mura difensive degli stati conquistati in modo tale da creare un'unica e solida grande muraglia e allo stesso tempo si occupò anche di costruire nuove strade e canali. Inoltre standardizzò pesi e misure ed impose l’utilizzo di un’unica valuta monetaria per gli scambi e di un unico alfabeto universale per la scrittura, tutti provvedimenti finalizzati a governare in maniera più semplice ed efficiente. Edificò più di 270 palazzi imperiali nella sua città capitale Xianyang, come maestosa dimostrazione di potenza e per ospitare i suoi numerosissimi luogotenenti e governanti.
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Nel suo incontenibile desiderio di potere e supremazia, sperimentò un gran numero di pozioni medicamentose per cercare di prolungare il più possibile la propria vita e, negli ultimi trent’anni della sua esistenza, si dedicò all’opera faraonica alla quale è dedicata interamente l’esposizione londinese: il suo complesso sepolcrale, esteso su di un’area pari a ben 56 chilometri quadrati doveva rappresentare un vero e proprio palazzo imperiale, riproducendo alla perfezione la vita quotidiana che in esso quotidianamente si svolgeva. Si trattava pertanto di una vera e propria residenza eterna per l’imperatore e, come tale, doveva essere adeguatamente protetta da un poderoso esercito.
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Nel 1974 un contadino, scavando nel proprio campo, si imbattè casualmente nella testa in terracotta di un guerriero: fu quello l’inizio della fortunosa scoperta di questo sito archeologico dal valore artistico letteralmente inestimabile. All’incirca 7000 soldati di terracotta dipinta di innumerevoli fogge e tipologie (generali, cavalieri, arcieri) sono stati rinvenuti in tre pozzi che circondano la tomba, come se montassero la guardia al sepolcro del loro sovrano. Proseguendo negli scavi di questa immensa città sotterranea gli archeologi hanno anche ritrovato pregiato vasellame, statue di acrobati, giocolieri, ufficiali civili, suonatori ed animali (uccelli, cavalli, animali domestici), oltre che dei veri e propri carri da guerra in bronzo. Tra l’altro la vera e propria camera sepolcrale, celata da una collina coperta da vegetazione rigogliosa, ancora non è stata portata alla luce, nell’attesa di elaborare tecniche di scavo sufficientemente all’avanguardia da non rischiare di compromettere l’integrità dei reperti ivi costruiti. Il mistero è davvero fitto ed affascinante: secondo alcuni testi dell’epoca si vocifera che, per riprodurre i corsi d’acqua che irrorano la pianura cinese, l’imperatore avesse fatto realizzare dei veri e propri fiumi di mercurio; sicuramente un’affermazione piuttosto fantasiosa questa, ma gli esperti hanno rilevato nell’area del mausoleo funebre una concentrazione di mercurio ben superiore alla norma. Chissà dunque quali saranno i misteriosi tesori e i segreti custoditi nel cuore della Cina per volere del primo imperatore di questo millenario impero!
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La mostra, ospitata nella suggestiva cornice della biblioteca del British Museum e curata con un’estrema attenzione all’allestimento e all’illuminotecnica, descrive con accuratezza storiografica la nascita e l’apogeo di questo regno imperiale, per poi focalizzarsi sui reperti custoditi dalla tomba del grande sovrano. Da segnalare i numerosi personaggi in terracotta di un naturalismo e una vividezza che sembrano inconcepibili, trattandosi di statue risalenti ad un’era così lontana: arcieri, generali, un intero carro in bronzo col suo cocchiere e i destrieri che lo trainavano, un acrobata, un musicista, un ufficiale esattoriale e diversi uccelli ed aironi.
Molto interessanti anche i due plastici ricostruttivi della struttura di un palazzo imperiale dell’epoca e delle modalità con cui furono realizzati questi imponenti personaggi in terracotta.
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Se capitate a Londra in questo periodo non lasciatevi assolutamente sfuggire l’opportunità di visitare quest’esposizione ricca di storia, arte e mistero: non potrete che restare del tutto affascinati da queste testimonianze di una cultura millenaria, sofisticata e potente come quella cinese, creata dal primo grande imperatore di una stirpe di conquistatori.
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Articolo di: Andrea Cova
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Informazioni
The British Museum – The First Emperor, China’s Terracotta Army
(dal 13 settembre 2007 al 6 aprile 2008)
Great Russel Street, London WC1B 3DG (Tube Stations: Tottenham Court Road, Holborn, Russel Square)
Orario di apertura: dal lunedì al mercoledì 10.00 – 17.30 (ultimo ingresso alle 16.20)
dal giovedì alla domenica 10.00 – 00.00 (ultimo ingresso alle 22.50)
Biglietti: intero £ 12, ridotto £ 10 (ragazzi tra 16 e 18 anni, studenti, portatori di handicap, gruppi), ingresso gratuito (bambini al di sotto dei 16 anni)
Nota: i biglietti sono soggetti a disponibilità e sono tutti associati a uno specifico orario di ingresso; possono essere prenotati online all’indirizzo internet http://www.britishmuseumshoponline.org/invt/mexfemperor, oppure acquistati presso la biglietteria stessa del museo (ogni giorno a partire dalle 09.15 vengono messi in vendita 500 biglietti per accessi nel corso della giornata ad orari prestabiliti)
























