Enzo Aloni, nome ingiustamente non molto conosciuto di un artista - nato a Stradella/PV nel 1940, ma si definisce milanese d’adozione avendo frequentato l’Accademia di Brera e vivendo e operando a Milano dal 1960 - silenzioso e tenace il quale ha maturato negli anni un suo stile che gli è valso molteplici riconoscimenti nelle numerose esposizioni dei suoi quadri avvenute in Italia e all’estero.
Le sue opere adornano (fino al 31 maggio 2011) a Milano in Piazza Duomo 19 le pareti dell’antica Banca Cesare Ponti dagli eleganti arredi lignei risalenti al 1881: educatamente riservate là in alto per chi vuole alzare lo sguardo e scoprirle così come si deve disvelare il carattere riservato e discreto dell’artista che non urla, ma parla in modo sommesso, anzi sussurra attraverso i suoi Simili.
Oggetti semplici della vita quotidiana si traducono in immagini in cui il soggetto viene ripetuto con piccoli particolari diversi da scoprire con pazienza come nel gioco ‘scopri le differenze’, a significare l’importanza dei piccoli segni che indicano l’unicità come se in natura nulla si potesse ripetere così come tra gli uomini in cui anche i gemelli monovulari sono riconoscibili per piccoli segni che ne indicano l’identità, la singolarità e l’irripetibilità.
Così gli oggetti di Aloni raffinati nella loro ricercata semplicità hanno un’anima misteriosa che li fa vivere singolarmente al di là dell’essere simili, suggerendo da una parte il desiderio di conoscerli meglio e dall’altra godendo di quella calma serenità che emanano quasi che, raggiunta una certa atarassia, la distribuiscano generosi, ma solo a chi voglia fruirne e goderne veramente.
Vista e ammirata l’esposizione all’interno della storica banca, resta la voglia di conoscere l’artista visitando il suo atelier per curiosarne le altre opere e soprattutto per rubare un po’ della sua serenità.
Info: 02 86996304, www.aloni.it
























