Home Arte e Mostre Picasso a Zurigo

Picasso a Zurigo

E-mail Stampa PDF

Operazione veramente intrigante e ambiziosa quella compiuta dal museo Kunsthaus di Zurigo di riproporre la prima mostra internazionale su Picasso (Malaga/E 1881 - Mougins/F 1973) del 1932.

Pittore, disegnatore e scultore dall’influenza determinante sull’arte del XX secolo si è espresso con una pluralità di forme che vanno dalla rappresentazione classica all’astrattismo.

 

Al culmine del successo (alloggia in hotel di lusso e ha l’autista), per surclassare Matisse - suo eterno rivale, per il quale era stata organizzata nel 1931 una grande esposizione a Parigi nella Galerie Georges Petit - vuole ardentemente una mostra analoga e sceglie Zurigo dopo avere snobbato l’offerta pervenutagli dal MoMA di New York: trattandosi di un museo nato tre anni prima è considerato provinciale e inoltre il curatore è poco disponibile a lasciare campo libero alle sue richieste.

Il Direttore del Kunsthaus, invece, gli lascia carta bianca e Picasso sceglie personalmente 225 opere che una Commissione provvede a disporre.

Gli anni ’30 sono difficili per l’arte in Europa data la situazione politico-economica, nel ’33 poi i nazionalsocialisti salgono al potere in Germania mettendo al bando la cosiddetta ‘arte degenerata’ e il MoMA diviene allora l’ancora di salvataggio per l’arte contemporanea occidentale e nel ’39 dedicherà un’esposizione a Picasso.

A Zurigo un omaggio alla prima retrospettiva su Picasso di cui sono ritornati più di 70 di quei 225 lavori presenti allora e comunque inseriti tutti nell’ottimo e didascalico catalogo. Interessante la tesi del curatore Tobia Bezzola - forte dell’impegnativo lavoro di ricostruzione del materiale presente nel 1932 (all’epoca non esistevano cataloghi illustrati come oggi) - che definisce Picasso il ‘poliglotta dell’arte’, sostenendo che dal 1915 in poi non c’è nell’arte del Maestro uno sviluppo lineare, bensì ‘un parallelismo di tratti stilistici diversi’.

Nelle ampie sale costruite apposta per le esposizioni temporanee (nel 1932 era stato svuotato tutto il primo piano del museo per fare posto a Picasso) si ammirano splendide testimonianze dei Periodi Rosa e Blu per passare al cubismo, al neoclassicismo e arrivare al surrealismo.

Emozioni diverse davanti a Jeune femme en chemise in cui il seno della giovane prorompe prepotente sotto un sottile velo, Portrait de Paulo en bonnet blanc, splendido ritratto del figlio Paulo con un cappellino bianco e il visetto tra il melanconico e l’annoiato e Baigneuses au ballon (Bagnanti con pallone), in cui il gioco diventa un divertente tramite tra terra e cielo, solo per citare alcune delle opere presenti.

Una mostra ponte tra passato e futuro per capire anche come Picasso giudicava se stesso.

 

PICASSO

Zurigo: Heimplatz 1

                                 10.00 – 18.00 martedì, sabato e domenica

                                 10.00 – 20.00 mercoledì, giovedì e venerdì

                                 10.00 – 21.00 martedì-domenica dal 4 al 30 gennaio

                                 lunedì chiuso

Fino al 30 gennaio 2011

Biglietto mostra audioguida inclusa: fch. 22/16.50/14.50

Info: 0041 (0)44 2538484, www.kunsthaus.ch

Catalogo: Kunsthaus Zürich Editore

Share Link: Share Link: Bookmark Google Yahoo MyWeb Del.icio.us Digg Facebook Myspace Reddit Ma.gnolia Technorati Stumble Upon Yahoo Bookmarks OkNotizie Segnalo Chatta.it
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 14 Gennaio 2011 11:43 )  

 25 visitatori online